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Dani Ponce

Dani Ponce

Morte Maradona, la testimonianza dall'Argentina: "Eravamo orgogliosi di come giocava a Napoli"

"Ci ha dato gioie uniche e irripetibili. Ha rappresentato tanto per noi. Grazie a lui Argentina e Napoli sono diventate come sorelle". L'intervista di NapoliToday al conduttore radiofonico argentino Dani Ponce a poco più di un mese dalla morte del campione

E' trascorso poco più di un mese dalla scomparsa di Diego Armando Maradona. Il cordoglio è stato unanime in tutto il mondo e non si contano le commemorazioni e i ricordi in onore del pibe de oro. Napoli, patria calcistica e non solo di Maradona, ha voluto dedicare al suo campione, artefice principale della conquista degli unici due scudetti della storia del club, lo stadio e tante altre iniziative per onorarne la memoria. 

NapoliToday ha intervistato Dani Ponce, giornalista e speaker della radio argentina Jota (la più importante de las Sierras de Cordoba).

- Dani, a poco più di un mese dalla morte di Diego, qual è lo stato d'animo degli argentini?

"Ciao innanzitutto a tutto il popolo napoletano. Dopo un mese senza Diego siamo ancora tutti dispiaciuti. Le dimostrazioni di affetto sono molteplici in tutto il Paese e il suo ricordo è costante". 

-Cosa rappresentava Maradona per voi argentini?

"Diego Maradona era una personalità molto amata e sarà per sempre così. Ha portato molto amore alle persone e lo ricorderemo per sempre. E' stato un personaggio importante nella vita sportiva di questo paese".

-Ci sono ancora molte discussioni sulle cause della sua morte, a che punto sono le indagini?

"L'indagine sulla causa della sua morte prosegue. Ci sono molti pareri discordanti, tra i membri della famiglia, tra i medici curanti e tra tutti coloro che avevano la missione di assistere e controllare Diego. Subito dopo la morte sono partite le accuse e le discussioni in ambito medico e terapeutico. Diego è stato chiarito nell'autopsia che non aveva tracce di droghe o alcol nel suo corpo. Si sono limitati a dire che non era stato seguito in maniera adeguata per le condizioni cardiache in cui versava".

-C'è un tuo ricordo speciale di Maradona, un momento particolare rimasto indelebilmente nel tuo cuore e nella tua mente?

"Il mio ricordo speciale di Diego Maradona? Ne ho diversi, molti provengono dalla Coppa del Mondo in Messico. Ci ha segnato molto, io e la maggior parte degli argentini eravamo senza voce per le gioie che ci ha fatto vivere. Anche le sue prestazioni con la maglia del Napoli ci hanno resi orgogliosi. Diego Maradona è stato un atleta unico e irripetibile".

-Grazie a Diego c'è e ci sarà un legame tra napoletani e argentini forse per sempre...

"Penso di sì... Con Napoli c'è un legame particolarissimo e che durerà nel tempo. Legami di fratellanza inalterabili e noi vogliamo mantenerli sempre così. Grazie a Diego, Napoli e l'Argentina sono come sorelle".

- Per concludere, cosa hai conosciuto e vissuto di Napoli attraverso le gesta di Maradona?

"Tanto e fatto molte ricerche, ho conosciuto Roma in Italia. Non sono riuscito ad arrivare anche a Napoli, ma l'ho studiata tanto questa meravigliosa città, la sua cultura, le sue tradizioni, la sua geografia, tutta la gente di Napoli, il mio rispetto e affetto sempre presenti".

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