Domenica, 21 Luglio 2024
Camorra

La nuova mappa dei clan a Napoli e provincia

L'antimafia traccia la nuova geografia criminale cittadina e dell'hinterland

Esiste un duopolio della camorra che controlla la città di Napoli. Da una parte l'alleanza di Secondigliano e dell'altra il clan Mazzarella. Lo conferma ancora una volta la relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia, presentata al parlamento e riferita al primo semestre 2023. L'analisi del più importante organo investigativo in tema di criminalità organizzata restituisce un quadro sostanzialmente invariato degli equilibri criminali napoletani nonostante le numerose iniziative di magistratura e forze dell'ordine. Una situazione invariata e per questo ancora troppo pericolosa per la città di Napoli e poi per le ramificazioni che queste due organizzazioni riescono a espandere verso la provincia. Secondo l'antimafia, gli attori principali dell'Alleanza sono i Mallardo, i Licciardi e i Contini-Bosti.

Ognuna attiva sui propri territori di riferimento si dividono lo spazio cittadino con gli eredi di quelli che negli anni ottanta controllavano il contrabbando in città. La geografia criminale del territorio vede questi due “colossi” controllare varie zone della città spartendosi il territorio. I loro settori di azione si stanno evolvendo, come dimostrato da diverse inchieste da anni, e le due fazioni stanno aggredendo prepotentemente anche l'economia legale. Un cambio di pelle che sta approfittando dell'esplosione del turismo in città per infiltrarsi nel tessuto economico sano della città. Non restano da parte poi gli appalti pubblici su cui provano sempre ad allungare la loro “longa manus”.

Se a un livello superiore i due grandi attori criminali si dividono gli affari più succulenti e piano piano ripuliscono i soldi del traffico internazionale di stupefacenti, al livello più basso esiste un sottobosco criminale che si spartisce il territorio strada per strada. Si divide tra spaccio di droga ed estorsioni di piccolo cabotaggio che però aumentano il livello di allarme sociale e la violenza tra i vicoli cittadini. Tutto per compiacere il grande alleato di riferimento per cui svolgono gli affari più cruenti e pericolosi sul territorio. Tra loro il cuscinetto delle varie famiglie criminali cittadine, anche loro schierate da una parte o dall'altra della divisione del duopolio e ognuna con la propria area di riferimento. Una mappa tracciata precisamente sul territorio e di cui l'antimafia dà conto con grafici e segnalando tutte le famiglie presenti sul territorio cittadino. Ecco quali sono.

I clan della città di Napoli 

Area Centrale - quartieri Avvocata, San Lorenzo/Vicaria, San Carlo Arena/Stella, Mercato/Pendino, Poggioreale, Montecalvario, Chiaia/San Ferdinando/Posillipo

MAZZARELLA, SIBILLO, RINALDI, gruppo FERRAIUOLO, AMIRANTE, BUONERBA, SIBILLO-BRUNETTI-GIULIANO- DE MARTINO, VICORITO, CUOMO, CALDARELLI, PAPI-IAFULLI CONTINI, BOSTI, LICCIARDI, MALLARDO, SALTALAMACCHIA, MASIELLO, ESPOSITO, MARIANO, RICCI-D’AMICO, TRONGONE, PRINNO, MONTESCURO, LEPRE, SEQUINO, VASTARELLA, MAURO, SAVARESE, ELIA, famiglia NOCERINO, STRAZZULLO, PICCIRILLO, CIRELLA, FRIZZIERO, CALONE.

Area Settentrionale – quartieri Secondigliano, Scampia, San Pietro a Patierno, Miano, Piscinola, Chiaiano, Vomero e Arenella

LO RUSSO, VANELLA-GRASSI, AMATO-PAGANO, DI LAURO, LICCIARDI, ABETE, ABBINANTE, famiglia NOTTURNO, MARINO, CESARANO, CARELLA, GRIMALDI, MAIONE, RISPOLI, gruppo CIFRONE, PERFETTO, BALZANO-SCARPELLINI-D’ERRICO, famiglia STABILE, CIMMINO, CAIAZZO.

Area Orientale – quartieri Ponticelli, S. Giovanni a Teduccio, Barra

MAZZARELLA, RINALDI-REALE, SILENZIO, MINICHINI-SCHISA-DE LUCA BOSSA, CUCCARO-APREA, D’AMICO, MONTESCURO, FORMICOLA, DE MICCO, D’AMICO, DE MARTINO, famiglia CASELLA.

Area Occidentale - Bagnoli, Cavalleggeri d’Aosta, Agnano, Fuorigrotta, Pianura, Rione Traiano, Soccavo

TRONCONE, TOMMASELLI- MARFELLA, famiglia SORIANIELLO, VIGILIA, MELE, ESPOSITO, PESCE, D’AUSILIO, SORPRENDENTE, ESPOSITO, IADONISI, CUTOLO, PUCCINELLI, SORIANIELLO.

mappa napoli-4

Tutti i clan in provincia di Napoli 

In provincia la situazione vede le storiche famiglie di potentati camorristici essere sempre sulla cresta dell'onda criminale. In particolare l'Antimafia segnala la potenza di fuoco dei clan dell'area nord di Napoli ritenuti capaci sia sotto il punto di vista militare e di violenza sul territorio che dal punto di vista dell'infiltrazione dell'economia cittadina e dell'aggressione degli appalti della pubblica amministrazione. La prima cosca che viene citata è il clan Moccia di Afragola. Relegarlo al solo territorio cittadino è in realtà un errore che gli investigatori non commettono avendo intercettato i suoi affari in tutta l'area circostante e in diversi settori dell'economia legale. Poi la relazione fa riferimento anche a Giugliano e in particolare al clan Mallardo.

Sono loro che comandano insieme agli Amato-Pagano nelle vicine Mugnano e Melito. Fondamentale è stato per gli investigatori aver ricostruito i traffici del broker della droga Raffaele Imperiale grazie al quale la cosca avrebbe ottenuto rifornimenti di stupefacenti per un decennio, affermandosi così in una scalata inarrestabile. La relazione chiude l'area nord con Marano ritenuta sotto il controllo degli eredi del clan Nuvoletta, i Polverino e gli Orlando. Nell'area Sud della provincia viene segnalata, come novità nel panorama criminale, le fibrillazioni registrate a Torre Annunziata, rispetto al periodo di riferimento dell'analisi, dovute alla nascita di un nuovo gruppo criminale, il Quarto sistema, che ha provato a opporsi agli storici clan Gionta e Gallo-Cavalieri. Tentativo che nei mesi successivi sembra essere stato contenuto con successo dalle forze dell'ordine.

Provincia di Napoli - ​Area occidentale

Pozzuoli e Quarto: BENEDUCE-LONGOBARDI

Bacoli e Monte di Procida: PARIANTE 

Provincia di Napoli - area settentrionale

Giugliano in Campania: MALLARDO

Qualiano: D’ALTERIO-PIANESE e DE ROSA

Villaricca: MALLARDO, FERRARA, CACCIAPUOTI

Afragola, Caivano, Casoria, Cardito, Frattamaggiore e Arzano: MOCCIA 

Cardito, Carditello, Frattamaggiore, Frattaminore: PEZZELLA

Casoria, Afragola : TORTORA

Crispano: CENNAMO 

Caivano (Parco Verde): CICCARELLI-SAUTTO

Melito di Napoli, Mugnano ed Arzano: AMATO-PAGANO 

Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano: PUCA, RANUCCI, VERDE

Casandrino: MARRAZZO 

Marano di Napoli e Quarto:  NUVOLETTA, POLVERINO e ORLANDO 

Acerra: DI BUONO, AVVENTURATO, MARINIELLO, GRANATA

Casalnuovo e Volla: REA-VENERUSO

mappa provincia 1-2

Provincia di Napoli - area meridionale

San Giorgio a Cremano: ABATE, TROIA, LUONGO

Ercolano: ASCIONE- PAPALE, BIRRA- IACOMINO,

Portici: VOLLARO 

San Sebastiano al Vesuvio: PISCOPO,

Torre del Greco: FALANGA

Torre Annunziata:  GIONTA, GALLO-CAVALIERI, CHIERCHIA

Boscotrecase, Trecase: GALLO-LIMELLI-VANGONE, 

Boscoreale: ANNUNZIATA-AQUINO, VISCIANO, PESACANE e GALLO-LIMELLI-VANGONE

Castellammare di Stabia: D’ALESSANDRO, IMPARATO, CESARANO

Pompei: CESARANO

Gragnano e Pimonte: DI MARTINO

Provincia di Napoli - area orientale

San Vitaliano, Scisciano, Cicciano, Roccarainola, Pomigliano: SANGERMANO

Terzigno; BATTI, SCARPA

San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, San Gennaro Vesuviano: FABBROCINO

Poggiomarino e Striano: GIUGLIANO

Somma Vesuviana: DE BERNARDO, D'ATRI

Marigliano: MARIGLIANESI, PAESANI

Brusciano: REGA

Sant'Anastasia: ANASTASIO E PERILLO

Pollena Trocchia: ARLISTICO, TERRACCIANO

Cercola e Pomigliano d’Arco: gruppi napoletani attraverso referenti locali come i MASCITELLI

mappa provincia 2-2

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