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Manuela Arcuri donna del boss: sarà Pupetta Maresca in tv

Fiction per Canale 5 sulla vicenda della criminale napoletana nota per un episodio di cinquant'anni fa: incinta di sei mesi, vendicò l'uccisione del marito sparando al camorrista Antonio Esposito

È in produzione una fiction di quattro puntate di Alberto Tarallo - andrà in onda su Canale 5 - sulla vita di Assunta “Pupetta” Maresca, una delle criminali napoletane la cui vita è tra le più note alle cronache delinquenziali dell’intera nazione.

A vestire i panni della protagonista - ed ecco la sorpresa - sarà Manuela Arcuri alla quale spetterà l’arduo compito di dare vita ad un personaggio di spicco della camorra degli anni ’50, molto diversa da quella attuale, più rurale. Una criminalità che gestiva l’intero ciclo della produzione ortofrutticola, facendo pressione sui contadini e sui piccoli commercianti offrendo loro protezione (in realtà imponendogliela) in cambio del controllo sui prezzi e sugli acquirenti.

Assunta Maresca, sorella del camorrista Ciro Maresca (detto Lampetiello), sposa il boss Pasquale Simonetti, più noto come Pascalone ‘e Nola e diventa presto molto nota per uno degli episodi più eclatanti della storia della malavita partenopea: incinta di sei mesi vendicherà l’uccisione del marito, avvenuta meno di tre mesi dopo il loro matrimonio. Il 4 agosto 1955 spara al camorrista Antonio Esposito, assassino del marito, che è all'interno di un bar nei pressi della stazione centrale. Pupetta gli scarica addosso l’intero caricatore della pistola, continuando poi con l'arma del fratello che l’aveva accompagnata. Sarà arrestata il 14 ottobre dello stesso anno e il processo, iniziato nel ’59, si concluderà con una prima condanna a 18 anni di carcere, ridotti poi a 13 durante l’appello. La donna riceverà infine la grazia nel 1965.

La Maresca fece parlare di sé ancora negli ’80 e finì nuovamente in carcere per scontare 4 anni (per reati per i quali si è sempre dichiarata innocente), ma fu questo l’evento che la portò alla ribalta nazionale e che ispirò Francesco Rosi per il suo film “La Sfida” del 1958 e “Il caso Pupetta Maresca” del 1982 di Marisa Malfatti e Riccardo Tortora. Quest’ultimo, in realtà, andato in onda integralmente solo nel 1994, quando il Tribunale civile di Roma ha stabilito che la trasmissione non dovesse subire tagli e censure perché non lesivi della reputazione della protagonista.

La vita di una donna che è entrata nella storia italiana e nell’immaginario collettivo per i molti aspetti contrastanti delle vicende che si sono susseguite e che tornerà presto sul grande schermo con una nuova trasposizione e una nuova protagonista che dovrà mettersi alla prova con un personaggio partenopeo che richiederà grande attenzione ai particolari e notevole sforzo interpretativo.

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