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Manifestazione studentesca

Manifestazione studentesca

"Ogni scuola una barricata": da domani mobilitazione contro la riforma

Sblocca Italia, Job Act e Buona Scuola: questi i provvedimenti contestati dagli studenti che a partire da domani 9 ottobre scenderanno in piazza

Il primo giorno dell'autunno caldo. È domani 9 ottobre l'appuntamento con la prima manifestazione studentesca del nuovo anno. "Per l'istruzione gratuita, il diritto allo studio, il reddito, il diritto all'accoglienza e la libertà di movimento": queste le ragioni degli studenti, pronti a manifestare per una giornata di mobilitazione indetta dalla Rete della Conoscenza (Unione degli Studenti, Link-Coordinamento Universitario ed altri soggetti).

È il primo appuntamento di una settimana di mobilitazione. Il 17 ottobre poi ci sarà la manifestazione di Libera per il reddito di dignità, con corteo in partenza da piazza Garibaldi: "Ci mobilitiamo perché questo governo con lo Sblocca Italia, il Jobs Act e la Buona Scuola ha peggiorato le nostre vite - dichiara Riccardo Laterza, Portavoce Nazionale della Rete della Conoscenza - Oggi più che mai siamo in credito di risorse, diritti e democrazia. Porteremo in tutta Italia le nostre rivendicazioni: dall'istruzione gratuita al rifinanziamento del sistema del diritto allo studio, dal reddito di base contro disuguaglianze e precarietà al diritto all'accoglienza e la libertà di movimento per i migranti. Vogliamo potere: poter studiare, poter scegliere il nostro futuro, poter vivere una vita dignitosa, poter cambiare collettivamente la nostra condizione di subalternità. Vogliamo potere dentro scuole e università per essere protagonisti, per renderli luoghi vivi.

"Con la forzatura antidemocratica dell'approvazione della Buona Scuola - continua Danilo Lampis, Coordinatore Nazionale dell'Unione degli Studenti - il movimento della scuola non si è fermato. In queste settimane abbiamo iniziato a boicottare la Buona Scuola istituto per istituto, e il 9 porteremo in piazza le nostre proposte alternative sul diritto allo studio, sui percorsi di alternanza scuola-lavoro, sulla democrazia interna delle scuole e sui modelli di didattica e valutazione. Sono le stesse proposte che stiamo costruendo nelle singole scuole, dal basso, in aperta contrapposizione con la riforma Giannini-Renzi. Se il Governo ha pensato di aver vinto il grande movimento della scuola si sbaglia di grosso: la riforma non sarà applicata, ogni scuola sarà una barricata".

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