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Cronaca

Studenti in piazza a Napoli: "Vogliamo risposte dalla Regione"

La manifestazione dalle 10 a piazza Garibaldi

Da stamattina alle 10 gli studenti sono di nuovo in piazza. L'appuntamento a piazza Garibaldi dalle ore 10 è per la mobilitazione nazionale lanciata dall’Unione degli Studenti per il diritto allo studio e un sistema scolastico migliore.

“Ci rivolgiamo alla Regione e all’assessore Fortini - dichiara Sara Monti, coordinatrice dell’UdS Campania - vogliamo l’applicazione della legge regionale del 2005 sul diritto allo studio: nell’articolo 10 infatti, è prevista la convocazione, due volte all’anno, di una conferenza sul diritto allo studio, pensata come luogo di confronto e avanzamento, caratterizzata dal protagonismo delle realtà studentesche e dei lavoratori della conoscenza". "Nel frattempo gli studenti e le studentesse vedono loro negato il diritto allo studio quotidianamente - continua Monti - gli edifici scolastici che cadono a pezzi, i trasporti non funzionanti e inaccessibili, il caro libri sono la causa della dispersione scolastica che in Campania raggiunge un tasso pari al 16,4%”.

Ricadono nel diritto allo studio anche altre tematiche, che concorrono alla creazione di quelli che gli studenti definiscono "disagi e sofferenze per la comunità studentesca". “Dopo tre morti in un anno, a causa del rapporto scuola-lavoro, è inammissibile proseguire con il PCTO, da sempre sfruttante e pericoloso - afferma Fabio Pilato, responsabile organizzazione dell’UdS Campania - richiediamo a livello nazionale la sua abolizione in favore della didattica integrata". "Anche il benessere psicologico e il transfemminismo sono dei temi su cui continuiamo a lottare, richiedendo sportelli d’ascolto e carriere alias, affinché le nostre scuole siano luoghi sicuri e accoglienti per ogni aspetto della persona”.

Si aggiunge al quadro la rappresentanza studentesca: i manifestanti chiedono riforme sugli organi collegiali e sulle consulte al fine di" garantire il protagonismo, nelle tematiche scolastiche, degli studenti e delle studentesse".

"Il 18 novembre decidiamo di essere la voce di chi non ha niente, di tante vite che sono invisibilizzate, di tanti pensieri che non trovano espressione, e decidiamo di confrontarci tutti insieme con un solo interlocutore, la Regione, vogliamo risposte chiare e certe, ora decidiamo noi“, conclude Anita Maglio, responsabile comunicazione dell’UdS Campania.

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