Cronaca

Corteo Astir, mattinata di tensione: manifestanti provano ad occupare sedi Pd e Pdl

Disoccupati, ragazzi dei centri sociali e lavoratori della fallita controllata regionale sono stati in più occasioni fronteggiati dalle forze dell'ordine

Manifestazione Astir

Mattinata di tensione, in città, per un corteo di dipendenti Astir, disoccupati ed aderenti ai centri sociali. I manifestanti si sono recati in corteo alle sedi di Pdl e Pd, ed agli uffici dell'assessorato all'Ambiente.

Poco prima delle 10.30, lavoratori della società controllata dalla Regione dichiarata fallita, disoccupati e ragazzi dei centri sociali hanno provato ad occupare il Coordinamento regionale del Pdl in piazza Bovio. Respinti dalle forze dell'ordine, avrebbero, a detta dell'assessore regionale alle Attività produttive Fulvio Martusciello danneggiato la porta della sede Pdl, la targa esterna ed una telecamera di sorveglianza. Dopo un blocco stradale davanti agli uffici dell'assessorato all'Ambiente, sorte simile è toccata alla sede Pd di via Santa Brigida. I manifestanti, entrati nello stabile, hanno esposto sul balcone uno striscione con la scritta “Banchi Nuovi - comitato di lotta”, e dato vita ad un presidio.

Non si sono fatte attendere le reazioni della politica. “Non è con atti vandalici che si affronta una questione così complessa e delicata”, è intervenuto il capogruppo del Pdl in consiglio regionale Gennaro Nocera. “Il Pdl non si è mai sottratto al confronto con i dipendenti dell' Astir srl - aggiunge Nocera - lo stesso senatore Nitto Palma, coordinatore regionale, li ha ricevuti facendosi carico e promotore di alcuni provvedimenti che già' sono stati assunti in Parlamento”.

“Preoccupa il clima di crescente violenza che, ormai quotidianamente, si registra soprattutto nella città di Napoli”, aggiunge il presidente del consiglio regionale Paolo Romano. “Siamo consapevoli dell'enorme disagio di migliaia di famiglie campane - afferma ancora Romano - ma creare un clima di tensione, attraverso reazioni esasperate o atti di vandalismo, non aiuta. Le istituzioni stanno facendo l'impossibile per trovare soluzioni ad un problema che viene da lontano. Criteri che oggi vengono messi pesantemente in discussione hanno portato ad assunzioni per le quali la normativa vigente impone condizioni ben precise, non sempre riscontrabili”. “Nonostante tutto - conclude Romano - la Regione è protagonista sui tavoli interistituzionali finalizzati ad individuare la soluzione del problema”.

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