Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Manca l'acqua da 24 ore, residenti furiosi: "È una vergogna"

Le parole di un cittadino circa la situazione che sta coinvolgendo diversi comuni del napoletano

Immagine dal luogo della rottura

Monta la rabbia tra i residenti dei comuni interessati dall'emergenza idrica causata dalla rottura di una condotta a Caivano. Casoria, Afragola e Cardito sono solo alcuni dei comuni rimasti a secco dal primo pomeriggio di ieri. I cittadini non sanno più a chi rivolgersi e, in queste ore, stanno esprimnendo tutta la loro rabbia e indignazione per quanto sta accadendo. Stando agli ultimi aggiornamenti, tutto dovrebbe tornare alla normalità entro domani mattina.

"Le autobotti non bastano"

"Sappiamo che il guasto è stato improvviso e che nessuno lo aveva previsto, ma 24 ore senz'acqua è veramente una cosa assurda. Molti di noi hanno bambini, anziani, in casa e non sanno come fare. Hanno cercato di rimediare con delle autobotti, ma l'acqua sembra non bastare per tutti. Tutto questo è una vergogna", ha spiegato una cittadina di Casoria a NapoliToday.

"La rottura c'è e sembra essere una cosa seria, ma quello che ci indigna è la gestione dell'emergenza. Alcuni di noi sono fortunati perché hanno parenti nel vicino comune di Napoli e, quindi, possono cercare di rifornirsi in un qualche modo. Ma per quanto tempo si può andare avanti così? I comuni come Casoria, ad esempio, vengono serviti con condotte vecchie e non è la prima volta che si verificano interruzioni per delle rotture", ha continuato.

"Da ieri sono stati diversi annunci, ma ad oggi siamo ancora con i rubinetti a secco. Chiediamo alle istituzioni di fare il massimo per tornare presto alla normalità. Non è possibile che la gente, in un momento di emergenza sanitaria come questo, si debba assembrare in piazza per riempire secchi, bottiglie, taniche e damigiane", ha concluso.

"Priorità per ospedali e case di cura"

Dopo il sindaco di Cardito, anche quello di Casoria, Raffaele Bene, ha informato i suoi concittadini circa la vicenda. "Per ora la soluzione più immediata è quella dell'installazione delle autobotti; sono già presenti le prime sul territorio ed in giornata ne arriveranno altre. Stiamo tentando di dare un po' di sollievo a tutti, a partire dai soggetti più fragile e quindi abbiamo caricato i serbatoi dell'ospedale e dei centri anziani ed al contempo ci stiamo accertando che anche i centri di dialisi abbiano i serbatoi pieni", ha detto il sindaco.

"Comprendo tutti i disagi che stiamo affrontando; ho chiesto subito la predisposizione delle autobotti per i servizi di prima necessità. Inoltre, per le persone colpite da Covid abbiamo predisposto un servizio specifico per aiutarle a ricevere presso le proprie abitazioni l'acqua. Ho attivato, grazie ai volontari della Protezione Civile, anche un servizio di trasporto acqua per le persone fragili", ha ancora spiegato.

"Mi sono recato personalmente sul luogo dove è avvenuto lo scoppio della conduttura, nel territorio di Caivano, per accertarmi su come procedono i lavori di ripristino. I tecnici sono al lavoro, la situazione è molto complicata e stanno facendo di tutto per ripristinare l'erogazione dell'acqua nel più breve tempo possibile; dovrebbero riuscirci entro le prossime 24 ore e garantire così di nuovo l'erogazione di acqua a tutti i Comuni interessati. Vi chiedo ancora un po' di pazienza e la massima collaborazione", ha concluso il primo cittadino

La Protezione Civile non risponde più

Intanto le troppe chiamate intasano la linea della locale stazione di Protezione Civile che, via social, ha annunciato: "Presso la villa comunale di Arpino (quartiere di Casoria, ndr) è possibile rifornirsi di acqua non potabile. Comunichiamo che ci vediamo costretti ad interrompere i contatti telefonici grazie alla cattiva educazione di alcune persone. Invitiamo la popolazione, in caso di sciacallaggio (aumento del prezzo dell'acqua presso supermercati) di chiamare immediatamente le forze dell'rodine e denunciare".

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