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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cronaca Pianura

La mamma di Vincenzo, seviziato con un compressore: "Siamo stati lasciati soli"

"Dal mio quartiere mi sarei aspettata più solidarietà, ma soprattutto dalle associazione territoriali e dalla chiesa e quando dico solidarietà non parlo in termini economici"

"Stefania Romano la mamma di Vincenzo il bambino che rischiò a Pianura di perdere la vita per essere stato seviziato con un compressore ha lanciato un'accusa pubblica - raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza - in particolare nei confronti del quartiere e della Chiesa per averla abbandonata. Alcuni familiari ci hanno contattato per  rendere noto il contenuto. Noi crediamo che la famiglia di Vincenzo non debba essere dimenticata e soprattutto lasciata sola. Temiamo in particolare che a causa della presenza in questa vicenda di persone poco raccomandabili si stia cercando di fare terra bruciata e isolare questa famiglia che già ha sofferto abbastanza. Per questo ci mobiliteremo per rimettere al centro dell'attenzione questa storia invogliando le persone ad essere vicine al piccolo Vincenzo e ai suoi familiari".

Ecco il contenuto della nota pubblicata anche sul profilo fb di Stefania Romano:
"Il 2014 per la mia famiglia ma soprattutto per mio figlio, Vincenzo (per ricordare ,mio figlio stava per essere ammazzato “per gioco come lo definiscono quei delinquenti” con un tubo di aria compressa presso un autolavaggio sito a Pianura (quartiere di Napoli),è stato un anno terribile, difficile da dimenticare, anche perché Vincenzo dovrà ritornare i ospedale per la ricostruzione del colon , ma soprattutto per abbandonare definitivamente quella borsetta che tutt’oggi è ancora insieme a lui.
Mi è doveroso comunque per il nuovo anno, ringraziare e fare i miei più sentiti auguri a tutti coloro che mi sono stati vicini,in particolar modo l’equipe dell’ospedale San Paolo , mio cugino Luigi Manna (zio Luigi) mia sorella Antonietta ,mio cognato Vincenzo,l’associazione Ciro Vive della mamma Antonella Leandri e Maria Puddu, il colonnello Antonio del Monaco ,l’associazione di Don Luigi Merola a “Voce de’ Creature”,,l’assessore regionale all’assistenza sociale Bianca D’angelo, l’associazione “Associazione di Promozione Sociale” , e tante altre associazioni e persone che anche se non ricordo tutti i nomi ringrazio egual modo.
Dal mio quartiere mi sarei aspettata più solidarietà ,ma soprattutto dalle associazione territoriali e dalla chiesa , e quando dico solidarietà non parlo in termini economici che in determinate circostanze non contano sicuramente più della vita di un bambino, la stessa che ho ricevuto invece dal resto dell’ Italia, sia persone fisiche , associazioni e istituzioni.
Spero che quello che accaduto a mio figlio Vincenzo, non capiti a nessuno perché quello che a passato e quello che stiamo passando noi ,si può definire con solo queste parole “l’inferno sulla terra” .
Rinnovo gli Auguri a tutti di un Buon Anno nuovo".

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