Cronaca

Mamma si laurea al Santobono per stare accanto al figlio ricoverato

Una grande soddisfazione in un momento così particolare

Il ricovero del figlio al Santobono non è stato un ostacolo. Anzi, probabilmente è stato un motivo in più per raggiungere un grande traguardo. Questa è la storia di Valeria Carannante, 23 anni, giovane mamma che si è laureata ieri in Scienze dell'Educazione. La giovane donna, originaria di Bacoli, ha discusso la tesi di laurea dalle stanze del nosocomio napoletano, per non lasciare da solo il figlio neanche un attimo. Ottimo anche il risultato: il voto finale è stato 99.

"Ringrazio tutto il team del reparto di nefrologia del Santobono, in primis per tutte le cure le attenzioni che stanno riservando al mio piccolo. Per la sincerità con cui mi hanno sempre parlato della condizione clinica di mio figlio e per il supporto che mi hanno dato nei giorni di terrore. Ringrazio il professor Pecoraro, un medico, un primario e un uomo straordinario che si è dedicato alla mia causa come se lo facesse per un figlio suo. Grazie dei fiori, dei palloncini e degli sguardi di affetto che hanno sostituito degli abbracci sinceri. Siete dei professionisti e delle persone straordinarie", ha scritto Valeria.

"Siamo orgogliosi di Valeria"

Grande soddisfazione anche per sindaco di Bacoli, Josi Della ragione: "Leggo con commozione la storia di una giovane mamma, da oggi neolaureata, di Bacoli. Si chiama Valeria Carannante, ha 23 anni, ed ha tenuto la sua tesi di laurea in diretta dall’ospedale Santobono di Napoli. Lì dove, da giorni, sta assistendo il suo piccolo Antonio. Un bimbo di 1 anno e mezzo. Senza mai lasciarlo solo. Lo fa in piena pandemia, senza poter avere l’aiuto dei familiari, a causa delle restrizioni legate al coronavirus. È una testimonianza di passione, amore, tenacia che merita il plauso di tutta la città.

Siamo orgogliosi di Valeria, e della sua laurea in Scienze dell’Educazione. Siamo orgogliosi di una mamma modello, di una giovane esemplare, di una studentessa tanto capace. Ti abbracciamo forte. E ci stringiamo tutti accanto al tuo piccolo Antonio, alla tua famiglia. Stiamo vivendo tempi durissimi. Ma siamo un popolo fatto di donne e uomini che non mollano mai. Forza".

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