Sabato, 16 Ottobre 2021

Maltempo, case e negozi distrutti da una colata di fango

E' accaduto a Pianura dove la pioggia ha causato la discesa di detriti e acqua dalla collina dei Camaldoli

Scene di un'alluvione. Tonnellate di fango hanno invaso e distrutto case e negozi. A guardare queste immagini, uno straniero crederebbe che a Pianura il pioggia cada da giorni. E, invece, sono bastate poche ore della prima pioggia autunnale per far ripetere una storia che va avanti da 25 anni. 

L'acqua scende dalla collina dei Camaldoli, raccoglie il terreno e i rifiuti che trova per strada e arriva nel centro abitando con una forza dirompente, come racconta Vincenzo, residente in via Cannavino: "Ci si poteva navigare con un battello, tanto era alta l'acqua. Nonostante le barriere protettive è arrivata fino alla cantina facendo crollare un muro". 

Dagli anni '90 il progetto con far confluire i fanghi in vasche di contenimento è bloccato. Le vasche sono state abbandonate, alcune non sono mai state collaudate, altre sono utilizzate abusivamente da privati. "Siamo ostaggio della burocrazia - spiega Giorgio Birra, vicepresidente uscente della Municipalità Pianura-Soccavo - non sappiamo neanche chi contattare in questi casi perché l'Asìa sostiene che non è una questione di sua competenza".

I danni, ogni volta, sono ingenti e toccano anche le poche attività commerciali del quartiere. Massimiliano Maiorano ha un panificio a pochi passi dalla sede della Circoscrizione e si stava preparando ai mondiali di panettone di domenica 10 ottobre: "All'improvviso abbiamo visto questa ondata di fango venire giù ed entrare nel negozio. E' stato distrutto tutto ciò che c'era. Siamo usciti a piedi nudi, con le pale cercando di salvare il salvabile". 

E c'è chi è convinto che, prima o poi, quello che fino a oggi è stato un disastro economico possa trasformarsi in una strage: "Un giorno o l'altro potrebbe staccarsi il costone della collina e succederà quello che è accaduto a Sarno". 

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