CasaPound critica il murale per Arturo Puoti, la madre: "Non vi ho mai visti in giro"

Maria Luisa Iavarone, madre del ragazzo accoltellato in via Foria, commenta lo striscione esposto dal gruppo di destra ("Foria non ha bisogno di murales"): "Non vi ho mai visti in giro nei miei pellegrinaggi"

"Questa mattina è comparso uno striscione sulla ex Caserma Garibaldi firmato da Berta-Casa Pound con scritto 'Baby gang, degrado, spazi di aggregazione. Foria ha bisogno di risposte non di murales'. Il messaggio è chiaramente di dissenso nei confronti dell’iniziativa presentata in conferenza stampa lo scorso 18 dicembre 2019 dall’Associazione ARTUR insieme a scuole del territorio, artisti e ragazzi che vivono il quartiere". Lo scrive su Facebook Maria Luisa Iavarone, la madre di Arturo Puoti, il ragazzo accoltellato nel dicembre 2017 in via Foria da tre giovanissimi, condannati poi a nove anni. 

Arturo: "Non chiudete in cella i miei aggressori, fateli studiare"

"Negli ultimi due anni", prosegue Maria Luisa Iavarone, "io che vivo a Via Foria, sono andata in giro continuamente a fare domande, non solo quando il muro dell’omertà impediva alla verità di venire fuori, ma anche quando bisognava attivare forze positive, per contrastare la violenza. Non mi ricordo di aver mai visto o incontrato nessuno di casa Pound in questo mio pellegrinaggio. Io non so quali sono le loro domande, le mie riguardano un territorio che si riscatta da criminalità e violenza anche attraverso piccole azioni simboliche ma di contenuto concreto che prevedono il coinvolgimento attivo di centinaia di ragazzi dei territori compresi tra V.Duomo-Forcella-S.Eframo-Capodichino, sedi dei plessi scolastici delle due scuole coinvolte nel progetto: l’IC Nicolini-Di Giacomo e l’IC Adelaide Ristori. Noi non ci lasciamo intimidire, porteremo avanti le nostre iniziative con i pochi mezzi che abbiamo, liberi e indipendenti come siamo, non avendo ricevuto per il progetto un solo centesimo di finanziamenti pubblici. Non spetta a noi garantire “spazi di aggregazione” materiali eppure nel progetto alcuni sono previsti. La cultura dell’impegno civile e della partecipazione non si inventa da un giorno all’altro e non si improvvisa. Se invece questo è un grido di aiuto rispetto al disagio che state vivendo, la nostra porta è sempre aperta, per un confronto civile e autentico sui problemi". 

Un murale per Arturo Puoti

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