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Lupo

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Un lupo alle porte di Napoli: la scoperta a Roccarainola

Vito Amendolara, consigliere del governatore Caldoro per l'Agricoltura: "Una bellissima notizia perché testimonia un habitat unico". Nella foresta anche faine e tassi, martore e volpi, ghiri e lepri

Un lupo si aggirerebbe a pochi chilometri da Napoli. A certificarlo uno studio sulla biodiversità nelle foreste di proprietà della Regione Campania di Roccarainola (quasi mille ettari nell'Agro Nolano) e Cuma (nei Campi Flegrei). E proprio in quella foresta sono state censite differenti specie tra le quali il mitico lupo tra faine e tassi, martore e volpi, ghiri e lepri.

Gli osservatori non hanno creduto ai loro occhi quando lo hanno avvistato, «ma è stata una bellissima scoperta perchè testimonia di un habitat unico» spiega Vito Amendolara, consigliere del governatore Caldoro per l'Agricoltura. Un passato da dirigente Coldiretti e fautore dell'agricoltura 'multifunzionalè, Amendolara presenterà nei prossimi giorni i primi risultati del progetto di monitoraggio sulla biodiversità, «una strada importante per il futuro dei nostri territori» dice ricordando le iniziative varate nel 2011 in occasione dell'Anno internazionale delle Foreste.


Lo studio realizzato dall'Asoim (Associazione studi ornitologici Italia meridionale) su incarico dell'Assessorato regionale all'Agricoltura testimonia di «un'avifauna», come dicono gli esperti, molto interessante. In quattro mesi sono state censite 71 specie di uccelli. Rapaci diurni come Poiane (almeno 4/5 coppie nidificanti) mentre il falco pellegrino utilizza la foresta come territorio di caccia. E ancora rettili e anfibi come lucertole, ramarri, bisce, rospi. Insomma un giacimento naturale a cielo aperto? «Sì, direi di sì - afferma Amendolara - per il quale occorre proseguire lungo la strada della tutela e della valorizzazione in un contesto ambientale notoriamente difficile, per usare un eufemismo, e per il quale per troppi anni si è consentito tutto e il contrario di tutto...». Anche nella foresta regionale di Cuma (100 ettari) ci sono ricchezze faunistiche. Non il lupo, ma non lontano dal mare gli studiosi hanno messo in elenco tante specie. È una tipica foresta costiera caratterizzata dalla lecceta e dalla Duna fissata a macchia mediterranea, giudicata «importantissima per l'avifauna migratoria». Nel periodo di studio sono state 'contattatè 72 specie. Rilevante la presenza di uccelli rapaci diurni (gheppio, falco pellegrino, sparviere, poiana) e notturni (barbagianni, civetta, assiolo). E ancora beccacce di mare, berte maggiori e minori e via di questo passo.

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