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Lorenzo Jovanotti: "Uno scrittore come Saviano fa stare zitti tutti"

Il cantante su Facebook: "Ho letto il nuovo romanzo, ve lo consiglio"

"Oggi mi sono messo a leggere il nuovo romanzo di Roberto Saviano "La paranza dei bambini" pensando di farmi un paio di capitoli e invece non ho alzato lo sguardo fino all'ultima pagina. L'ho appena finito di leggere. Mi succede con i libri che spaccano e con certe serie televisive, ma raramente".

Così Lorenzo Jovanotti su Facebook che ricorda: "Un anno fa mi aveva raccontato che stava scrivendo un libro nuovo che per la prima volta rinunciava al mix di giornalismo e letteratura dei suoi precedenti da Gomorra in poi. Stava scrivendo una storia tutta inventata ma incastrata in una realtà possibile, che esiste, quella che lui conosce bene. No, non un romanzo d'amore, o un fantasy o un poliziesco con un nuovo commissario simpatico e sgualcito, nemmeno un racconto di gente normale nella quale identificarsi, il libro che aveva cominciato a scrivere era la storia di una banda di bambini che si vuole prendere la città. Un romanzo di formazione, ma alla Saviano, ecco".

"Non è un impresa facile, specialmente per Roberto, perché la sua forza è sempre stata un po' quella di costringerci a guardare una foto di guerra, non so se mi spiego, scattata da dio, con la luce giusta, l'empatia giusta, la rabbia giusta e la freddezza giusta. Letteratura mista a inchiesta, giornalismo, sguardo specialistico e analisi dettagliata. Invece stavolta ha scritto un romanzo. Certo, l'ambientazione è Saviano DOCG, non dovete aspettarvi Hogwarts, ma l'impresa è riuscitissima anzi per me questo è pure meglio di Gomorra e l'effetto è letterario, quindi poetico, di conseguenza ti si fissa all'immaginazione, ti entra in circolo. Il lavoro sul linguaggio è preciso e potente, in certi passaggi strepitoso, i personaggi sono di quelli che più ti fanno rabbrividire più te li senti vicini, più ti fanno incazzare più li vorresti proteggere. Il "bene" come sempre in Saviano non esiste, consolazione neanche l'ombra, prospettive di redenzione meno di zero, eppure (sono gli eppure che ci salvano il culo certe volte) eppure in questa catena alimentare urbana che lui racconta partendo da un piccolo terrificante Simba napoletano chiamato Nicolas detto 'o Maraja c'è la vita, e la vita, come dice il proverbio e anche per come la vedo io, è speranza di per se. Una cosa che mi ha commosso, conoscendo Roberto e avendo spesso parlato con lui della sua città , è quanto amore per Napoli c'è in questo libro, amore vero, quello struggente, quello disperato e materno, quello infinito. Anche solo quando scrive il nome di una strada, lo fa come se pronunciasse il nome di una donna lontana che lo ha fatto impazzire".

"La paranza de bambini - ha concluso il cantante - mi è piaciuto moltissimo e di questo sono molto contento perché uno scrittore come Saviano fa stare zitti tutti quando ti attacca alla pagina fino all'ultima riga, la cosa più difficile del mondo, che sanno fare solo i grandi. Ve lo consiglio".

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