Tornelli aperti e macchinette automatiche rotte: "Linea 1 paradiso dei 'portoghesi'"

"È una vergogna cosa fanno gli inservienti nelle stazioni? Anm e consorzio Unico risolvano i problemi, l’azienda non può permettersi di perdere soldi così": la denuncia di Borrelli e Gaudini

Il paradiso di chi non vuole pagare il biglietto. È così che in un comunicato stampa congiunto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini, definiscono la Linea 1 della metropolitana partenopea.

Tornelli aperti ovunque, e distributori automatici fuori uso. "È una vergogna – attaccano Borrelli e Gaudini – cosa fanno gli inservienti nelle stazioni? Anm e consorzio Unico risolvano i problemi, l’azienda non può permettersi di perdere soldi così".

"Abbiamo ricevuto decine di segnalazioni riguardo il libero accesso alle banchine nelle stazioni Piscinola, Materdei e Museo della metropolitana Linea 1 – spiegano – Nonostante i tornelli siano presenziati, quando le biglietterie sono chiuse si lasciano aperti i varchi di servizio, permettendo di accedere ai treni anche a chi non ha il biglietto. Chi ha scritto all’azienda per protestare ha ricevuto come risposta che alcuni varchi restano aperti per permettere il passaggio degli abbonati. Peccato che nella testimonianza video, risalente alle 6,52 di venerdì 11 gennaio nella stazione di Materdei, non c’è nessuno a controllare che chi passa sia effettivamente in possesso dell’abbonamento". L'utente di Anm che ha filmato è stato, peraltro, trattato in malo modo quando ha chiesto spiegazioni ad alcuni dipendenti presenti in stazione.

Il video dei tornelli aperti in assenza di controlli:

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"I disservizi – proseguono ancora Borrelli e Gaudini – non finiscono qui. Molti dei distributori automatici installati nelle stazioni sono fuori uso. Si tratta di un problema serio, specialmente nei giorni festivi, quando le buvette restano chiuse. Fare il biglietto diventa praticamente impossibile e chi è intenzionato a viaggiare nel rispetto delle regole è costretto a peregrinare fuori dalle stazioni in cerca di un posto dove acquistare il titolo di viaggio. L’alternativa è acquistarlo dagli addetti con un sovrapprezzo di 40 centesimi, un rincaro superiore al 30 percento rispetto al prezzo del biglietto per una corsa singola".

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