Libero Salvatore Ferraro, ras del clan Gionta

Revocata la sorveglianza speciale ai danni de “o' capitano”. Secondo la Corte d'Appello di Napoli non è più pericoloso

Da tempo è ritenuto uno degli uomini del clan Gionta di Torre Annunziata. Per conto di Palazzo Fienga, venne condannato per un'estorsione alla ditta titolare dell'appalto per le luminarie per la festa patronale. La Corte d'Appello di Napoli ha, però, deciso di revocargli anche la misura della sorveglianza speciale e da oggi è un uomo libero. Secondo i giudici dell'ottava sezione, Salvatore Ferraro, alias “o capitano”, non è più pericoloso socialmente e per questo motivo non deve essergli applicata alcuna misura cautelare. Fondamentali per questa decisione le ultime assoluzioni incassate da Ferraro che sembrano segnare un suo allontanamento dal clan.

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In particolare è stata annullata dalla Cassazione la condanna inflitta ai suoi danni ad 11 anni e due mesi di reclusione nel processo principe al clan dei “valentini”, “Alta marea”. Ferraro venne assolto anche in un altro processo per estorsione a dei commercianti torresi in cui era imputato con Francesco Amoruso, morto successivamente. Sull'ipotesi della diminuzione della pericolosità si è basata l'istanza presentata dai suoi legali, Elio D'Aquino e Anselmo D'Agostino, che è stata accolta dai giudici partenopei.

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