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"Liberiamo l'Acqua" - locandina

"Liberiamo l'Acqua" - locandina

"Liberiamo l'Acqua", anche Napoli partecipa alla mobilitazione nazionale

Il 24 e 25 aprile convegni, manifestazioni ed eventi. In città appuntamento con un incontro pubblico a Castel dell'Ovo e alle 17 una marcia fino alla fontana di via Partenope

"Ripubblicizzare si può, ripubblicizzare si deve”, è questo il titolo dell'incontro pubblico sul tema della pubblicizzazione dell'acqua, che si sta tenendo in queste ore a Castel dell'Ovo e che durerà fino alle 17, quando partirà una marcia fino alla fontana di via Partenope.

Con questa iniziativa, Napoli partecipa alle due giornate di mobilitazione nazionale (24 e 25 aprile) con le quali i comitati a favore dell'Acqua Pubblica intendono affermere con forza che bisogna “liberare l'Acqua”.

Proprio per questo è stata scelta una giornata simbolica, quella della liberazione dell'Italia dal nazifascmo, "perché sappiamo - spiegano i prmotori - che l'aspirazione ad una società giusta, equa e libera dalla dittatura è stato ciò che ha mosso la resistenza e, i suoi stessi principi, hanno continuato a vivere in tutte le lotte sociali, di generazione in generazione".

La battaglia dei referendum del 2011, che hanno portato milioni di italiani a votare per la fuoriuscita dell'acqua da una logica di profitto e di mercato, è stata vinta ma la guerra è ancora lunga, ricordano gli organizzatori delle iniziative nazionali. "Infatti - spiegano ancora gli attivisti - ancora oggi la percentuale in bolletta per i profitti garantiti, ovvero la speculazione sull'acqua e il servizio idrico, non è stata abolita; anzi, la tariffa, ricalcolata dall'AEEG, ha semplicemente nascosto sotto un'altra definizione quello stesso meccanismo. Sappiamo che questi sono giorni difficilissimi, dovuti alla situazione istituzionale ma, ancor di più, di fronte ad una crisi economica e sociale che sta facendo precipitare tutte/i noi. Per questo vogliamo mobilitarci contro le gestioni private, la “tariffa-truffa” dell'AEEG e per l'applicazione dell'esito referendario, ma vogliamo farlo cercando sempre la massima cooperazione e relazione con chi si batte per la difesa dei beni comuni e le altre lotte sociali".

E la città di Napoli, prima città italiana a dare seguito all'esito referendario con la trasformazione della società per azioni ARIN in quella speciale chiamata ABC (Acqua Bene Comune), non si tira indietro: I comitati territoriali per l'Acqua Pubblica, il Forum Italiano dei Movimenti per L'Acqua, insieme all'amministrazione comunale hanno così oganizzato una giornata di dibattiti, seminari ed eventi aperti a tutta la cittadinanza e ai sindaci e alla amministrazioni di tutti i comuni della provincia, per dicutere dell'acqua come bene comune, da rendere pubblica e accessibile come stabilito dall'esito sovrano del referendum. Alla giornata di mobilitazione prenderanno parte, tra gli altri, il sindaco Luigi de Magistris, l'ex assessore Alberto Lucarelli, il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano, il sindaco di Palermo Leo Luca Orlando e il sindaco di Mugnano di Napoli Giovanni Porcelli.

Per tutte le informazioni sui seminari e gli incontri che si terranno nell'arco della giornata è possibile consultare il programma al sito acquabenecomune.org

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