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Eav, 6 lettere di licenziamento: "Non è tollerabile che chi risulta malato vada a giocare a pallone"

Il messaggio pubblicato su Facebook da Umberto de Gregorio, presidente Eav

"Negli ultimi due mesi altre sei lettere di licenziamento. Non è tollerabile che chi risulta malato vada a giocare al pallone. La stragrande maggioranza dei dipendenti Eav lavora con impegno ed abnegazione ed è per loro che non si può tollerare chi finge di lavorare. In Eav abbiamo davvero fatto una rivoluzione nella gestione del personale .12 dipendenti licenziati per assenteismo o abuso legge 104. I dirigenti ridotti da 23 a 15: gli ultimi tre licenziati per riorganizzazione interna. Abbiamo avuto un risparmio sul costo del lavoro dirigenti di circa 1,4 milioni. In nessuna società partecipata pubblica della Campania credo si fosse mai vista una cosa del genere. Firmare una lettera di licenziamento non è mai facile. Ti trema la mano e ti palpita il cuore. Ti chiamano in molti per farti ragionare e ripensare. Ed io ci penso e ripenso. Ma il mio pensiero va a chi cerca un lavoro e non lo trova, agli esclusi, ai giovani che si accontentano di briciole. Il mio pensiero va a chi combatte giorno per giorno nei treni, nei bus, negli uffici, assumendo responsabilità e mettendoci la faccia. Ed Allora il coraggio di firmare diventa un atto dovuto. Eav è una grande famiglia in cammino fatta di gente che lavora. Questa grande famiglia di gente per bene va tutelata . Chi lavora va premiato. Chi finge di lavorare, chi inganna i colleghi e gli utenti non merita rispetto". E' il messaggio pubblicato su Facebook da Umberto de Gregorio, presidente Eav.

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