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Vincenzo Todisco

Vincenzo Todisco

Lettera aperta dei parcheggiatori abusivi del Loreto Mare al sindaco

"Siamo stati trattati come i peggiori delinquenti della società, nessuno ci vuole ascoltare", scrive Vincenzo Todisco a NapoliToday

Si è parlato per giorni del caso di Alessia. La 19enne imprenditrice proprietaria del garage Loreto denunciava a Giulio Golia delle Iene la concorrenza sleale messa in atto da parte dei parcheggiatori abusivi ai danni della sua impresa e i metodi poco ortodossi per gestire la vicenda parcheggi da parte di alcuni di loro.

I parcheggiatori abusivi della zona hanno provato a spiegare le proprie ragioni in tal merito e hanno deciso di scrivere una lettera aperta, inviata a NapoliToday e indirizzata al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

"Egregio signor Sindaco, mi chiamo Vincenzo Todisco e Le scrivo in riferimento al problema relativo ai parcheggiatori abusivi che sostano in prossimità dell’ospedale Loreto mare e che da un po’ di tempo si trovano al centro dell’attenzione perché se ne stanno occupando i media locali e nazionali. La situazione sta assumendo dei risvolti molto gravi e plateali, purtroppo i mezzi televisivi e giornalistici, per motivi, a volte di necessità di sintesi e a volte per rendere i servizi più “attraenti” affinché facciano presa sul pubblico, non approfondiscono, o addirittura modificano la realtà dei fatti.
Con questo non voglio affermare che chi opera in quell’area come parcheggiatore sia nella legalità e siano persone tranquille, resta però il fatto che neanche chi le accusa di certi comportamenti può proporsi indistintamente come persona perbene. Capisco l’indignazione del caso, ma non capisco l’indifferenza istituzionale.
A partire dal fatto che quel garage esiste da decenni, senza nulla togliere a chi come imprenditore si senta in dovere di denunciare i fatti, il mio dubbio è che la faccenda sia stata montata in modo magistrale, in quanto in riferimento all’aggressione parliamo del mese di novembre 2014 e il tutto mi fa pensare ad una provocazione voluta.
Siamo stati trattati come i peggiori delinquenti della società, solo perché non abbiamo diritto di parola o di replica, mentre l’Italia cade a pezzi tra scandali vari, siamo diventati il capo espiatorio, nessuno e dico nessuno ha mai voluto ascoltare le nostre proposte, nessuno mai si è immedesimato nella nostra situazione, aiutandoci a trovare vie di uscita.
Caro Sig.Sindaco, Le parlo da padre e non capisco perché i miei figli come tanti giovani non hanno opportunità e perchè nel garage in questione non sia stata data possibilità di impiego ai miei figli che guadagnano pochi spiccioli che servono a mantenere le loro famiglie".

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