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Le iene nella Terra dei Fuochi

Le iene nella Terra dei Fuochi

Terra dei Fuochi: "Si coltiva ancora in campi interdetti"

Le Iene tornano nell'area di Giugliano visitata già un anno fa e trovano coltivazioni di pesche e fagiolini lì dove ci sono ordinanze che da quasi un anno vietano l'agricoltura. Non va meglio sul fronte dei roghi tossici

"Le iene" tornano nella Terra dei Fuochi. A Distanza di quasi un anno dal primo servizio dell'inviata Nadia Toffa nell'area nord di Napoli, la giornalista e la sua troupe tornano a vedere cosa è accaduto anche in seguito all'emanazione del decreto "Terra dei fuochi" che doveva porre rimedio al disastro ambientale.

In un servizio intitolato "Quando o Stato promette e non mantiene" si dimostra quanto da tempo continuano a denunciare i cittadini e cioè che molto poco sembra cambiato.

Continua, ad esempio, il dramma dei roghi tossici, soprattutto quelli notturni. Lo denunciamo da tempo anche noi grazie alle segnalazioni continue di colonne di fumo nero che ci arrivano dai nostri lettori e poco meno di due mesi, Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano noto per le sue battaglie al fianco dei cittadini, scriveva a Renzi una lettera in cui denunciava il dramma "delle nostre case invase da fumi e veleni".

Segno evidente che ancora troppo poco è stato fatto per arginare il problema, nonostante le promesse. I militari destinati al controllo sono troppo pochi per un’area tanto vasta: degli 850 promessi, ne sono arrivati solo 100 destinati a controllare una vastissima zona (circa 96 chilometri quadrati). "Sono solo 3 gli arresti effettuati in flagranza di reato, da quando i controlli sono partiti, a fronte di decine di roghi quotidiani" denuncia Angelo Ferrillo, presidente dell'associazione La Terra dei Fuochi, che, dalla sua pagina di facebook, lancia poi una nuova mobilitazione generale per il 26 ottobre.

Ma non è tutto. Le verifiche messe in campo per trovare terreni che nascondo rifiuti pericolosi interrati, si vede nel servizio delle Iene, sarebbero state effettuate tramite confronti di attuali mappe dell'area con altre realizzate troppo di recente (1997) per mostrare davvero la storia dei terreni e quindi le possibili cave riempite di rifiuti. Diversi, infatti, sono i pentiti di camorra che hanno dichiarato come questo business criminale fosse già fiorente negli anni '80.

Si continua persino a coltivare in alcuni campi interdetti da molti mesi, perché manca un adeguato controllo. Nadia Toffa e la sua troupe, infatti, dimostrano che in un terreno di Giugliano per cui è stato emessa un’ordinanza di interdizione all'agricoltura si continua a coltivare pesche e fagiolini.
In grossa difficoltà appaiono i Commissari che guidano l’amministrazione della cittadina difronte alle accuse della giornalista. Il terreno sarà poi messo sotto sequestro alcune ore dopo l’intervento dell’inviata.

Nel complesso, si tratta di denunce che la cittadinanza continua a fare quotidianamente. E una nuova stagione di mobilitazioni è già ricominciata con la partecipatissima Fiaccolata per la Vita, promossa dalla Rete Stop Bicidio, che ha visto in piazza, ad Acerra, oltre tremila persone per dire "Basta all'Ecomafia".

Anche il famoso decreto "Terra dei Fuochi" è stato aspramente criticato sin da subito da movimenti e comitati, che ne hanno sempre denunciato le enormi falle che rendevano impossibile una vera risoluzione del dramma ambientale.
Opposizione netta ci fu, all'epoca, anche sulla scelta di militarizzare il territorio invece di rinforzare le forze dell'ordine già presenti in pianta stabile.

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