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Torre Annunziata, i problemi del Ponte di via Sepolcri 

Abbattuto cinque anni fa per consentire l'ampliamento dell'autostrada. Ora allagamenti nella zona e navigatori satellitari non aggiornati invitano gli automobilisti a percorrere una strada fantasma

Da cinque anni ormai, via dei Sepolcri di Torre Annunziata è chiusa. Precisamente da quando si decise di abbattere il vecchio ponte in cemento per permettere l'allargamento a tre corsie dell'autostrada Napoli-Salerno. La chiusura della strada tra l'altro, indicata come fuga principale per una eventuale eruzione vulcanica, ha interrotto il collegamento tra il comune di Torre Annunziata e quello di Boscotrecase, arrecando disagi ai cittadini che devono recarsi al cimitero e all'ospedale posti in quella zona.

I problemi nascono anche per chi non è di Torre Annunziata e tenta di arrivare alla strada facendosi aiutare dai navigatori satellitari. Questi infatti, a quanto pare, non sono stati aggiornati in tanti anni e le lamentele degli automobilisti si sprecano, soprattutto quelli che, per raggiungere i ristoranti sul Vesuvio, tentano invano di percorrere una strada che non c'è.

Il comando della Polizia Municipale, dal canto suo, specifica che non esiste una responsabilità del Comune. Semmai sono le società che gestiscono i software degli apparecchi Gps a dover aggiornare al più presto le mappe.

Una vera e propria telenovela, dunque, quella del Ponte di via Sepolcri che ha visto nel 2006 l'inizio dei lavori e poi lo stop per mano della magistratura che inibì il tutto dopo un incidente. Questo provocò infatti la morte per annegamento di un automobilista napoletano rimasto intrappolato, a causa della forte pioggia, nel tunnel di svincolo del casello autostradale di Torre Annunziata Sud.

Intanto, qualche novità potrebbe esserci all'orizzonte. Si è svolta nei giorni scorsi in Prefettura una riunione che ha visto la partecipazione della Società Autostrade. Quest'ultima ha presentato un nuovo progetto che non comporterebbe più l'abbassamento del manto autostradale in quanto il nuovo ponte progettato sarebbe più alto. Va infatti ricordato che, sulle autostrade a sei corsie, ogni ponte deve essere alto almeno cinque metri e dato che il ponte abbattuto era alto poco più di quattro metri, la differenza andava colmata abbassando la sede autostradale.

Un particolare, quello promosso in Prefettura, che eliminerebbe anche uno dei maggiori ostacoli fino a oggi riscontrati per la posa in opera della infrastruttura, ovvero la delocalizzazione della fogna sottostante la strada.

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