Cronaca Corso Vittorio Emanuele

Corso Vittorio Emanuele, lavori al via il 31 maggio: "Bisogna ridurre al massimo i disagi"

"Sarebbe opportuno rilanciare le cavità attraverso progetti europei e privati, per realizzare parcheggi per i residenti", afferma in una nota Ettore Ranieri dopo l'incontro con l'assessore Calabrese

Come coniugare le esigenze dei cittadini del Corso Vittorio Emanuele e quelle dei lavori di restyling dell’antica tangenziale di Napoli? E’ il tema dell’incontro avvenuto ieri tra l’Assessore Mario Calabrese ed Ettore Ranieri, presidente del Comitato Cittadino “Uniti x corso Vittorio Emanuele”, che conta circa 1000 tra iscritti e simpatizzanti.

All’incontro erano presenti anche il vicepresidente del Comitato, Luca Langella, il dirigente del comune Giuseppe d’Alessio, dirigente del servizio mobilità sostenibile del Comune e Eduardo Fusco, dirigente del servizio strade del Comune di Napoli nonché dirigente delle attività tecniche della II Municipalità. Dopo i lavori Enel e Openfibra, ancora in corso, inizieranno quelli più complessi del restyling, da piazzetta Cariati a piazza Mazzini, ma il traffico – afferma Ranieri – avrà un effetto domino per tutta la città da Mergellina al Vomero e piazza Dante e sarà necessario che il Comune si adoperi per individuare percorsi alternativi. I Lavori veri e propri - afferma Giuseppe d’Alessio - inizieranno il 31 Maggio prossimo, salvo possibili imprevisti.

Si è discusso sull’utilizzo delle cavità come parcheggi che però – afferma Calabrese - non possono essere utilizzate per mancanza di progetti, per la mancanza di sicurezza e per i tempi troppo stretti per soddisfare i cittadini del corso, ma i negozianti ed imprenditori scalpitano perché persiste una desertificazione del commercio proprio a causa della mancanza di posti auto. Sarebbe opportuno rilanciare le cavità attraverso progetti europei e privati – affermano Ranieri e Langella – perché non sono partiti? Tre anni fa il demanio ha dato in concessione al Comune di Napoli molte delle cavità per essere utilizzate e non è ancora partito alcun progetto. Si è discusso di arredi urbani, illuminazione, sottoservizi, verde, strutture da migliorare, cassonetti dell’immondizia e di aree adibite alla meravigliosa vista panoramica, ma anche di tenere aggiornati i cittadini con un informazione più accurata affinchè i commercianti si adoperino a seconda dei periodi di proprio interesse per lavori stradali. La possibilità di creare percorsi alternativi, durante la fase dei lavori , sarà valutata attentamente – afferma Calabrese – e, in ultima ipotesi, la riapertura provvisoria di piazza Dante che da Google map traffico sembra essere la causa principale del traffico del corso Vittorio Emanuele. Altra questione è piazza Mazzini che andrebbe completamente riprogettata rendendola più scorrevole, verde e vivibile. Massima disponibilità da parte dell’assessorato, ma ciò non basta – afferma – Ranieri – la vivibilità dei cittadini e commercianti vengono al primo posto ed è bastato poche decine di metri dei lavori Enel a mandare in tilt tutto il corso. Il comitato ha chiesto la possibilità di accelerare i tempi dei lavori raddoppiando i turni, soprattutto durante la chiusura estiva delle scuole e, questa proposta, sarà valutata anche dal punto di vista economico. Non a caso, le economie realizzate dall’utilizzo dell ‘asfalto al posto dei cubetti di porfido – auspica Langela - saranno utilizzate per integrare il progetto di restyling con arredi urbani e alberi almeno nei tratti di marciapiede sufficientemente larghi da consentirlo. Soddisfatto il comitato per l’intervento straordinario per chiudere gli avvallamenti e per una nuova area di sosta di fronte la funicolare chiesta dallo stesso comitato lo scorso anno.

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