Bando sotto accusa

Caos interinali, Asìa: "Nessun intervento della Guardia di finanza"

La presidente dell'azienda partecipata risponde all'ipotesi di una parentopoli nella selezione di lavoratori precari: "La graduatoria è responsabilità di un'agenzia, non nostra. Non ci risultano sospensive".

L'ombra di una parentopoli ha colpito l'Asìa, il Comune di Napoli, un'agenzia interinale e 53 lavoratori. "Accuse gravi e senza fondamento. Non è vero che in azienda è venuta la Guardia di finanza" afferma Maria De Marco, presidente dell'azienda partecipata che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Il sospetto lanciato da alcuni organi di stampa è che tra i selezionati ci siano parenti di sindacalisti. "A fare la selezione non è stata Asia, ma l'agenzia interinale" la precisazione della De Marco.

Dal canto loro, i lavoratori non negano questa possibilità: "E' vero, ci sono alcuni parenti di sindacalisti - spiega uno di loro - ma il bando non lo proibiva e non capiamo perché non avrebbero potuto partecipare. Quelli che sono stati selezionati rispettano tutti i requisiti richiesti". 

Una situazione intricata che merita di essere spiegata nei dettagli. Nei mesi scorsi, un'agenzia di lavoro interinale ha risposto a un avviso pubblico dell'Asìa per la selezione di lavoratori, con diverse mansioni, che avrebbero fatto parte di un bacino precari da cui l'azienda avrebbe potuto attingere in caso di defezioni del personale.

Un'iniziativa che ha suscitato la reazione dei movimenti di disoccupati cittadini, in particolare il Movimento 7 novembre. "Una posizione che non riesco a comprendere - afferma la De Marco - Quello del lavoro interinale è uno scenario triste, ma in questo momento di difficoltà economica è l'unico modo per l'azienda di poter avere personale a disposizione in caso di necessità. Non si tratta di assunzioni, queste persone non avranno mai un rapporto diretto con noi, ma solo con l'agenzia che li ha selezionati". 

Le polemiche non si sono fermate fino all'indiscrezione emersa di una sospensione della graduatoria. Sospensione, però, di cui i lavoratori, il Comune e l'Asìa non hanno notizia. "Non mi risulta l'interesse della Guardia di Finanza su questa vicenda - le parole dell'assessore comunale all'Ambiente Paolo Mancuso - Abbiamo chiesto informazioni ad Asìa, c'è un'interlocuzione e restiamo in attesa di capire". 

Ma anche dagli uffici della partecipata negano di aver ricevuto la visita delle fiamme gialle: "Non siamo stati contattati dalle forze dell'ordine, né siamo stati informati di un'indagine. Teoricamente, per noi la graduatoria è attiva perché nessuno ci ha comunicato la sospensiva. Voglio anche precisare che la selezione non l'abbiamo curata noi, ma l'agenzia interinale. Quindi, qualsiasi accusa di parentopoli nei nostri confronti non ha alcun fondamento". 

I 53 lavoratori vogliono mobilitarsi per chiedere spiegazioni, anche perché a oltre un mese dall'attivazione della graduatoria nessuno è stato ancora chiamato a lavorare, nonostante la cronica carenza di personale di cui soffre Asìa. "Anche noi vogliamo capire che cosa sta accadendo - prosegue la De Marco - Se fino a oggi non hanno cominciato a lavorare è perché con quel bacino non possiamo tamponare le carenze strutturali di Asia. Possiamo solo sostituire chi per malattia, contagio Covid o altre motivazioni è assente".

Una spiegazione che non convince del tutto gli operatori inseriti in graduatoria: "Difficile credere che fino a oggi non ci siano state assenze" dicono. Siamo ancora lontani dalla soluzione del mistero. Nelle prossime ore ci si aspetta che Comune di Napoli, Asìa e agenzia interinale si parlino e facciano luce sul caos degli ultimi giorni. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caos interinali, Asìa: "Nessun intervento della Guardia di finanza"
NapoliToday è in caricamento