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“Bambina cresciuta con il latte al plutonio”: le mamme contro De Luca

La madre di Arturo, Maria Luisa Iavarone: “Mio figlio non ha bevuto latte al plutonio ma vuole tornare a scuola”

 

Satira ma anche indignazione: si dividono così i commenti sui social di quanti hanno ascoltato ieri il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlare di una mamma e della sua “bambina omg” cresciuta con il latte al plutonio. “In un’intervista c’era una mammina con una bella mascherina di tendenza. Si lamentava che la sua bambina piangeva perché voleva andare a scuola: per imparare a scrivere. Credo sia l’unica bambina in Italia che piange per andare a scuola. E’ una bambina Ogm, cresciuta con latte al plutonio”.  Queste le parole del Governatore ieri pomeriggio. E mentre stamattina c’è chi pubblica foto di ipotetiche colazioni al plutonio, ci sono anche mamme che manifestano la propria indignazione. Come Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, che ha affidato ad un post su Facebook il suo pensiero.

“Mio figlio non ha certo bevuto il latte al plutonio, ma desidera tornare a scuola ugualmente come tanti, tantissimi bambini della sua età. E il fatto che la scuola sia chiusa, per ragioni evidentemente assai serie, non deve autorizzare nessun politico, nessun governatore, ad irridere questa istanza. Qualche giorno fa, il figlio di un’amica, un bambino in prima elementare, vedendo la mamma accendere il computer le ha detto: “Se questa è la scuola non voglio più imparare”. A sei anni il viaggio dell’apprendimento è una scoperta di senso e di relazione importante, c’è bisogno che l’insegnante senta quella mano sudata stringere la penna sulla pagina stropicciata del quaderno e che eventualmente la guidi, incoraggiando a proseguire il cammino incerto della conoscenza. Molto triste sentire che un bambino che chiede semplicemente la sua normalità e che desidera tornare a scuola debba essere fatto oggetto di irriverenti mistificatori commenti. Governatore, chieda pubblicamente scusa a tutti i bambini della Campania (quelli a cui piace e quelli a cui non piace andare a scuola!)”

Il post di Maria Luisa Iavarone

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