Melito, era evaso da Rebibbia: 47enne ritrovato in casa di una vedova di camorra

Vincenzo Sigigliano, evaso da Rebibbia il 16 agosto, era in casa di una donna vedova di un esponente del clan Amato-Pagano, ucciso per epurazione interna e ritrovato due anni dopo la morte, in campagna

Stamattina, a Melito,  personale della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Scampia, in seguito ad una intensa attività investigativa, ha arrestato Vincenzo Sigigliano, di 47 anni, detenuto presso il carcere di Rebibbia ed evaso lo scorso 16 agosto dopo essere stato tradotto presso l’ospedale romano “Sandro Pertini”.

L’uomo stava scontando una pena di 7 anni, 1 mese e 6 giorni di reclusione per truffa e falso in seguito ad un ordine di esecuzione emesso nell’agosto 2016 dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia.

Sigigliano aveva trovato riparo in un appartamento di via Arno a Melito presso l’abitazione di una parente, M.C. di 44 anni, vedova di un esponente del clan Amato-Pagano ritrovato cadavere nell’agro  giuglianese due anni dopo la scomparsa. 

Il figlio della donna è stato arrestato per procurata inosservanza di pena e verrà giudicato domani con rito direttissimo.

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