Jovanotti alla Federico II per un dibattito con gli studenti

Il cantautore ha incontrato i ragazzi nell'aula Coviello della facoltà di Giurisprudenza. Un incontro durato a lungo che ha toccato diversi temi. Omaggio a Pino Daniele in occasione del concerto al San Paolo

Jovanotti alla Federico II (foto Unina Federico II)

Subito dopo Firenze, Jovanotti è arrivato stamattina a Napoli per un altro incontro con gli studenti universitari, questa volta dell'Università Federico II. Tre ore intense di dibattito in cui è stato protagonista del seminario intitolato: "I linguaggi della creatività, conversazione con Jovanotti"

Orario di inizio 12.30, nell'aula Coviello del dipartimento di Giurisprudenza, per un appuntamento riservato esclusivamente a 450 studenti della Federico II che sono riusciti a prenotare in tempo la partecipazione. Aula stracolma alla vigilia del tour "Lorenzo 2015 cc", che porterà il cantante anche al San Paolo il 26 Luglio, ma anche un anticipo della festa per i 791 anni della Federico II fissata per domani e promossa dal rettore Gaetano Manfredi. 

Durante l'incontro, Cherubini si è soffermato in particolare sulla parola "Creatività", chiave del dibattito: "Creatività è una parola abusata, che guardo con un po' di sospetto e non mi fa impazzire. Preferisco la parola invenzione: perché l'universo è stato già creato, noi in fondo possiamo solo riassemblare le cose e comporre un altro universo". 

Non poteva mancare il riferimento alla conferenza tenutasi ieri all'Università di Firenze, dove il cantautore ha dichiarato di "accettare il lavoro gratuito, se serve per fare esperienza", scatenando grosse polemiche sui social network: "Non credevo di scatenare un tale polverone. Da ragazzino, quando non sono stato pagato, non l'ho mai vista come una forma di sfruttamento, bensì come un modo per responsabilizzarmi e imparare a interagire con la gente. Cambia tutto quando si intraprende una professione. In quel caso guai a non far valere i propri diritti". Questa la replica di Jovanotti all'incontro di oggi, giornata che è stata anche occasione per spegnere la polemica, chiarendo che "le parole si possono interpretare o anche leggere al contrario per tirarne fuori un messaggio statico, ma le persone intelligenti e con un minimo di onestà intellettuale sanno di cosa parlo".

Evitando come sempre commenti sulla classe politica, il cantautore ha chiuso il dibattito ribadendo che "il lavoro oggi è il punto chiave e le leggi in questo campo sono le più importanti e le più scomode, anche perché difficilmente portano consenso immediato".

Dopo questa parentesi si ritorna alla musica. E in occasione del suo concerto al San Paolo il 26 Luglio annuncia un omaggio a Pino Daniele: "È scontato, ma non posso non farlo. Per la prima volta ho suonato in uno stadio grazie a lui".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vitamina D e prevenzione del Covid-19, qual è la connessione: risponde l’esperto

  • Morte Maradona, Cruciani e Parenzo: "Non si piange un cocainomane, multe ai napoletani assembrati"

  • E' morto Diego Armando Maradona, Napoli piange per il suo campione: veglia funebre al San Paolo

  • Morte di Maradona, Laura Pausini: "In Italia fa notizia la morte di un uomo poco apprezzabile"

  • Com'è morto Maradona: il chiarimento del medico legale

  • Dramma nel salernitano, muore per Covid-19 una 33enne avvocato incinta

Torna su
NapoliToday è in caricamento