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Immagine d'archivio

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L'odissea di Jessica, animalista "prigioniera" di un'operazione

Per la 45enne ennesimo appello del Comitato Consultivo Difesa Animali

Jessica Platania ha 45 anni, è una madre, è un'animalista. Siciliana, sta vivendo una drammatica disavventura di salute.

Nel 2017 ebbe un grave incidente in moto, e per una delle cicatrici riportate si è creata un'ernia. Si trovava all'ospedale Cto di Napoli, dove dovevano operarla per un laparocele. "Un intervento che però non c'è mai stato - spiega il Comitato Consultivo Difesa Animali che ha preso a cuore la sua vicenda - Jessica è in lista d'attesa per essere operata in tre ospedali del Sud d'Italia, ma nessuno la chiama e la sua vita è in pericolo".

Vive con forti dolori ed è costretta a prendere morfina, è su una sedia a rotelle. "Un ospedale dalle sue parti vuole operarla - scriveva tre mesi fa la giornalista e animalista Stella Cervasio - ma i medici sostengono che è necessario prima ridurre i danni del laparocele. E intanto i giorni passano e Jessica è sempre più a rischio. Ha aiutato tanti esseri viventi di specie diverse dalla sua, Jessica. Chi avrebbe mai detto che nessun essere vivente della sua stessa specie non le avrebbe teso una mano".

"Dal 21 dicembre 2020 a tutt’oggi nulla è ancora avvenuto - conclude il Comitato Consultivo Difesa Animali - Rinnoviamo e condividiamo quanto scrive la giornalista Stella Cervasio ricordando che le condizioni di salute sono molto molto serie e che Jessica, oggi, si regge solo attraverso la morfina, che non mangia, vomita e ha la dissenteria. Non credo ci sia altro da aggiungere. Vania Simeoni – Comitato Consultivo Difesa Animali".

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