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Nello Daniele e Antonio G. D'Errico

Nello Daniele e Antonio G. D'Errico

Un Pino Daniele inedito nelle pagine di "Je sto vicino a te"

Il racconto dello scrittore Antonio G. D'Errico: "Quando Pino è venuto a mancare i ricordi si sono accentuati, alimentando la voglia di creare un documento che restasse come memoria perenne"

Chi non conosce la carriera di Pino Daniele? Ma pochi hanno guardato a quel ragazzo nato e cresciuto in una famiglia povera del quartiere di Santa Chiara a Napoli negli anni ’60. Studente all’istituto tecnico, non ha mai avuto alcun bisogno, se non quello di seguire la sua passione per la chitarra e accettare l’idea di possedere un talento: la poesia. Versi tramutati in canzoni. Canzoni che hanno fatto la storia della musica. E’ un Pino Daniele inedito quello raccontato nell’ultimo libro dello scrittore e sceneggiatore Antonio G. D’Errico, intitolato “Je sto vicino a te”, edito da Mondadori. Opera che ripercorre le tappe della vita dell’artista partenopeo attraverso i ricordi e i sentimenti del fratello Nello. E’ proprio lui a “riaprire” l’album di famiglia, regalando al lettore l’immagine di un Pino innamorato della vita, legato ai vicoli della Napoli n cui è cresciuto, vicino alla famiglia. Un cantautore capace rifuggire da certi riflettori, anche quando avrebbe potuto godere del successo internazionale, voltando le spalle al passato. E allora ecco che “Je sto vicino a te”, titolo che richiama una canzone simbolo dell’amore fraterno tra Pino e Nello, parte dalla gioventù per raccontare la vita dell’artista, l’amore familiare, il rapporto a volte difficile col padre, l’amicizia con Massimo Troisi, la militanza politica. Ma anche la sua musica. Quella canzone napoletana da cui forse a volte si è discostato per ricercare e sperimentare. Ma che non ha mai tradito. Questo è anche il libro di Nello Daniele, anch’esso musicista, combattuto tra il desiderio di uscire dall’ombra di un fratello avanguardista e l’affetto che lo ha sempre legato a lui. Nello ripercorre la memoria e la regala allo scrittore D’Errico, capace di consegnare ai posteri un’immagine introspettiva e umana di Pino Daniele che, prima di essere cantante, è figlio, fratello e napoletano. La forza di questo libro sta proprio nell’incontro di due personalità, Nello e Antonio, che si riconoscono e insieme, con grande delicatezza, tessono la tela di un racconto che resterà nella memoria di chi ha amato il simbolo della neapoletan power Pino Daniele.

Antonio D’Errico, come è nato questo libro?
Nello ha avuto l’urgenza e il bisogno di parlare di qualcosa che riguardava non solo Pino ma tutta la sua esistenza, dei fratelli, del padre. Un’esigenza manifestata quando Pino é venuto a mancare e i ricordi e le immagini si sono accentuate, alimentando la voglia di creare un documento che restasse come memoria perenne. Se ne era parlato per la prima volta mentre lavoravo al libro “Per rabbia e per amore”. Fu doloroso e liberatorio in quella circostanza, ma Nello riconobbe una mia particolare capacità di entrare nella verità delle cose e quindi si pensò di fare qualcosa di più approfondito. E’ nato così “Je sto vicino a te”.

È un libro che ci regala un Pino Daniele inedito. Cosa si deve aspettare il lettore da questa lettura?
”Je sto vicino a te” parla della vita di Pino Daniele, di Napoli, dei vicoli negli anni ’60 e ’70. Vicoli dove c’è il giovane Pino, che sogna e cresce senza studiare musica. E’ la musica a svelarlo e lo avvince in questo desiderio che non si esprime, lui nasce poeta e poi sente il bisogno di scrivere testi accompagnati dalla musica e diventa cantautore.

Perché proprio la canzone “Je sto vicino a te”?
Io sto vicino a te è una canzone famosa di Pino Daniele che si intitola così per il rapporto che aveva col fratello. Nello entra in contrasto con Pino quando anche lui scopre questa attitudine alla musica. Viene aiutato e incoraggiato da Pino ma poi ad un certo punto Nello deve seguire la sua strada. C’è un distacco fisico legato a scelte personali. Ma anche in quei momenti di difficoltà Nello e Pino si cercano e non smettono di volersi bene. Fino al giorno in cui i due, dopo tanto tempo, si rincontrano dopo un concerto e si riabbracciano come non fosse passato un giorno. Fino al 2008, quando sul un palco cantano insieme “Io sto vicino a te”, dedicata l’uno all’altro.

Quindi che ritratto di Pino Daniele emerge dal libro?
Io penso che venga fuori un Pino Daniele internazionale, ma che ha sempre vissuto lontano dalla vita mondana. Ho cercato di tradurre una certa delicatezza d’animo che emerge dal racconto di Nello, esaltandola nella mia scrittura. Col mio libro ho voluto esaltare la grandezza umana di chi, anche quando era diventato molto famoso, ha sempre pensato alla madre e ai fratelli. Ho voluto dare un’immagine delicata di Pino, uomo di grande umanità e legato alla sua storia, ai suoi vicoli, alla sua Napoli.

Qual è il passaggio più bello del libro secondo lei?
Per me che sono uno scrittore, direi la descrizione dei luoghi, dell’infanzia, di quando erano bambini, cresciuti in una condizione di povertà, l’inizio del libro. Mi piace ricordare quella parte perché parte da lì il riscatto di chi, nonostante un padre che non aveva mai accettato la vocazione dei propri figli, è riuscito a coltivare la sua più grande passione, un talento diventato la storia della musica di Napoli e patrimonio di noi tutti.

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