Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

8xmille: l’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida è una delle 9 opere al centro della campagna “Chiedilo a loro 2013”

L'Istituto penitenziario minorile di Nisida e' una delle 9 opere al centro della campagna di comunicazione "Chiedilo a loro" 2013 realizzata dal Servizio Pormozione Sostegno Economico alla Chiesa cattolica della CEI per promuovere la destinazione dell'8 xmille e la firma alla Chiesa cattolica.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Ci sono anche i cappellani carcerari tra i circa 37 mila preti diocesani sostenuti in Italia grazie ai fondi 8xmille. Come don Fabio De Luca, dal 2008 incaricato della pastorale nell'IPM-Istituto Penitenziario Minorile di Nisida (Napoli). Realtà piccola ma sovraffollata, con circa 60 ragazzi, maschi in gran parte, soprattutto rom le ragazzine (spesso con figli), rinchiusi in spazi dimensionati per 40.

"Oggi i reati che coinvolgono i minori sono diventati più gravi -spiega il sacerdote- non sono più infrequenti le rapine, l'estorsione, l'associazione camorristica e l'omicidio. I clan sono sempre più attenti alla manovalanza adolescente. Con il miraggio dei soldi facili, la condannano molto presto. Nella carriera da 'pali' a 'sentinelle', al controllo di una 'piazza' di spaccio, possono guadagnare migliaia di euro al mese". È il sanguinoso welfare dei clan.

La scolarizzazione dei reclusi si ferma per lo più alle elementari, molti gli analfabeti. Spesso la licenza media la prendono a Nisida, le ragazze rom quella elementare. Durante e dopo la reclusione il sacerdote resta punto di riferimento. Da quando gli chiedono scarpe e indumenti, fino all'affidamento a strutture alternative e al volontariato nelle corsie ospedaliere. "Lì si sintonizzano con il dolore degli altri e con quello inflitto da loro stessi -chiarisce il sacerdote- Un criminale non dev'essere mai empatico. O comincerà a rifiutare la violenza".

"E' importante condividere il proprio cambiamento di vita. Di alcuni ho celebrato le nozze o il battesimo dei figli -ricorda don Fabio- Ma avrebbero bisogno di un sostegno durevole. Ancora in troppi mi dicono che la vita che li ha portati a delinquere per loro è l'unica possibile".

Disponibili sul sito www.chiediloaloro.it i quattro video relativi al penitenziario di Nisida raccontano, attraverso la testimonianza di Don Fabio e le storie dei ragazzi, le opportunità di riscatto e di reinserimento sociale.

Il link alla pagina dedicata su chiediloaloro.it: https://www.chiediloaloro.it/le-opere/2013/pastorale-delle-carceri

I video sono disponibili in bassa definizione sul canale Youtube 8xmille. Attraverso l'iscrizione al portale possono essere liberamente postati su siti e blog. Per proiettare questi filmati in alta definizione su reti tv locali e diocesane, il downloading è libero.

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