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Cronaca

Agnano, è crisi: 130 dipendenti dell'ippodromo senza stipendio

Nota di Palazzo San Giacomo: "Occorre ridare all'ippodromo una vocazione turistica, artistica e recettiva, per renderlo volano di ripresa dell'area e consentendo la sopravvivenza, inoltre, dell'attività ippica"

Settantasette dipendenti e quarantanove addetti alle scommesse senza stipendio dallo scorso giugno, l'impianto fermo da quaranta giorni. All'ippodromo di Agnano la situazione è delicatissima.

Il sindaco de Magistris ha incontrato il maggiore azionista della società che gestisce la struttura, Gaetano Papalia. Presente anche una delegazione dei sindacati che difendono i diritti dei dipendenti. Servono soldiper pagare gli arretrati ai dipendenti (oltre 500 mila euro), le cartelle di Equitalia che continuano ad arrivare e tutto il contorno di fantini e scuderie.


"Occorre ridare all'ippodromo una vocazione turistica, artistica e recettiva, per renderlo volano di ripresa dell'area e consentendo la sopravvivenza, inoltre, dell'attività ippica", si legge in una nota di Palazzo San Giacomo. "L'amministrazione ha chiesto alla società che attualmente gestisce l'impianto di completare la predisposizione di un adeguato piano industriale che abbia le caratteristiche di fattibilità e concretezza e che possa garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali".

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