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Amir Gassama

Amir Gassama

Calciatore picchiato a Napoli: “Aggressione razziale? Io mi sento napoletano”

Il giocatore guineano è intervenuto nel corso di “Un Calcio Alla Radio” su Radio CRC. Intervistato anche il suo allenatore: “A sfondo razziale? Più un'aggressione a sfondo 'e scemità...”

Amir Gassama, il giocatore del Gragnano aggredito a piazza Carlo III, è intervenuto oggi in diretta nel corso di “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione condotta da Umberto Chiariello sulle frequenze di Radio CRC Targato Italia.

Aggressione razzista? Non penso sia razzista – spiega il giocatore – Io ero a casa e mio padre mi ha chiamato per andare da lui a mangiare. Gli ho detto che stavo tornando, poi a piazza Carlo III ho trovato tanti ragazzi che improvvisamente hanno iniziato a darmi dei pugni in faccia e improvvisamente sono scappati tutti”. “Io ho chiamato mio padre che aveva detto che stava venendo, ma dopo non averlo visto sono scappato e sono tornato a casa – va avanti – Napoli? Amo Napoli tantissimo. Mi piacciono tante cose perché io abito a Napoli e sono anche molto tifoso del Napoli”.

Gassama aggredito a piazza Carlo III

Il suoi idolo però, pur essendo africano, non è Kalidou Koulibaly. “Io amo Mertens”, spiega. “Prove con la primavera del Napoli? Sì. Mi sono trovato bene”. E poi conclude: “Un messaggio per gli aggressori? Gli dedicherò il mio prossimo gol!”.

Anche Rosario Campana, allenatore del ragazzo, è stato intervistato da “Un Calcio Alla Radio”. “È come se fosse mio figlio a tutti gli effetti. Ci occupiamo di lui a trecentosessanta gradi sia per le sue esigenze sia per quanto riguarda la tutela. Lui in questo momento è affidato a me e io cercherò a tutti i costi di farlo rimanere in Italia”. “Aggressione? - prosegue Campana - Voglio dire che questa situazione ieri è avvenuta in questo modo: Amir stava rientrando a casa per cena e dopo un po' mi ha chiamato che l'avevano aggredito. Io abito a corso Garibaldi e sono sceso. Io ha la sensazione che questa azione non sia a sfondo razziale, ma a sfondo 'e scemità per così dire”. “Questi sono ragazzini che per mettersi in mostra aggrediscono chi in quel momento può essere indifeso – continua ancora l'allenatore del guineano – Giustamente non essendoci stata rapina o altri fattori, questa è un'aggressione considerabile a sfondo razziale, dovuta a tanta tanta ignoranza”.

Poi Campana si è soffermato sul calciatore: “Lui ha fatto 14 gol in serie D e se non è nei professionisti è perché gli extracomunitari devono passare un po' di tempo per poi giocare nei professionisti. A gennaio ci sono diversi club di livello professionistico interessati a lui”.

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