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Coronavirus, Intercity da Milano fermo un'ora a Sessa Aurunca prima dell'arrivo a Napoli

Si tratta del 797 partito ieri da Torino alle 21.25, fermatosi a Milano alle 23.20 e preso d'assalto da chi voleva evitare il "blocco" che da lì a qualche ora avrebbe stabilito il decreto del Governo

È stato fermo un'ora a Sessa Aurunca l'Intercity 797 partito ieri da Torino alle 21.25, fermatosi a Milano alle 23.20, e diretto a Napoli e quindi a Salerno. Non sono stati effettuati controlli sanitari sui passeggeri a bordo - come era stato in un primo momento spiegato - ma si trattava di "motivi tecnici" relativi al convoglio. Una seconda fermata è avvenuta a Cancello Scalo, dove non senza problemi sono stati identificati i passeggeri, molti dei quali senza biglietto.

È arrivato a Napoli con 4 ore di ritardo.

Quello in questione è il treno preso ieri d'assalto – le cui immagini sono state diffuse sul web – dagli ultimi viaggiatori che hanno lasciato la "zona rossa" del Covid-19 di fatto chiusa dal successivo decreto del Governo Conte. La polemica in queste ore sta montando proprio sul fatto che la diffusione della bozza del provvedimendo ha scatenato una "fuga" che potrebbe generare un'ulteriore diffusione del virus, come stigmatizzato dal virologo Roberto Burioni.

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Il decreto

Il decreto stabilisce - salvo rientri a casa - il divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e da altre 11 province, e l'estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province diventate "zona rossa" sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

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Il commento di De Luca

"Credo sia giusto spiegare cosa sta tentando di fare il Governo nazionale. Misure straordinarie per cercare di alzare, se possibile, una barriera contro la diffusione incontrollata del contagio. Per raggiungere questo obiettivo serve ricorrere a misure rigorose per due/tre settimane almeno.

È evidente che si è chiesto un sacrificio a tutti. Ma la posta in gioco è altissima. Se fallisce il tentativo di bloccare il dilagare del contagio, la situazione diventa davvero drammatica. Questa è la semplice verità.

Per questo motivo devono essere cancellati comportamenti inconsapevoli o irresponsabili. È sabato sera. Mi permetto di fare un appello accorato ai ragazzi e ragazze, alle loro famiglie, perché la consuetudine della movida del fine settimana, dell'incontro di centinaia e centinaia di ragazzi che si radunano nei locali a contatto diretto, sono assolutamente da evitare, per la tutela della salute dei ragazzi e per la tutela delle nostre comunità. Mi aspetto da tutti un aiuto in termini di consapevolezza e responsabilità", E' il commento del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

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