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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Cronaca

Insulti sessisti ad una vigilessa su Facebook, la solidarietà di Alessandra Clemente

La giovane è stata ricevuta a Palazzo San Giacomo. L'Assessore: "Non bastano quattro volgarità a disonorare un corpo"

Polemiche sulla pagina Facebook 'Sesso Droga e Pastorizia', finita questa volta nell'occhio del ciclone per i commenti sessisti a corredo della foto di una vigilessa di Napoli. Il caso dello "scatto rubato" - la giovane era stata fotografata mentre lavorava - è stato segnalato al comandante Ciro Esposito e all'assessore Alessandra Clemente, che nel pomeriggio di oggi ha ricevuto a Palazzo San Giacomo l'agente.

"All'agente di Polizia Municipale, la cui foto è stata oggetto di insulti sessisti esprimo affetto e vicinanza – ha dichiarato l'assessore alla Sicurezza e Polizia Municipale del Comune di Napoli Alessandra Clemente – Agli autori esprimo la mia disponibilità a farli seguire dai servizi sociali del Comune e a quelli dei distretti sanitari napoletani che si occupano di disagio psichico, sessuale e relazionale. In ogni caso il lavoro difficile che uomini e donne della polizia locale svolgono ogni giorno, non viene minimamente intaccato da questo e altri episodi".

"Non bastano quattro volgarità a disonorare un corpo che si espone, ogni giorno, in strada, a diretto contatto con cittadini per bene e personaggi come quelli che si nascondono dietro l'anonimato di facebook – ha proseguito l'Assesore – Naturalmente saremo vicini all'agente per tutte quelle azioni che intenderà intraprendere, ma voglio smentire chi, come i diversamente uomini e diversamente maschi, autori dell'ignobile performance, pensano che possano bastare quattro idiozie a intimidire un corpo che collabora con la magistratura nella lotta alle illegalità di ogni genere". "Da donna faccio un appello, infine, a tutti, affinchè quella foto rubata non venga più pubblicata in nessun sito serio del web, giornali in primo luogo, condividendo soddisfazione massima per la rimozione, a seguito di denuncia effettuata dal servizio Polizia Municipale, della foto rubata da parte di Facebook".

"Anche oggi la nostra pagina è finita sul giornale, tacciata di essere sessista e violenta verso la donna – scrivono i gestori di 'Sesso Droga e Pastorizia – anche oggi si parla di SDP come il male, come un tumore da estirpare, si parla quindi di noi come bestie senza valori e senza coscienza. Ebbene noi siamo stanchi di dover leggere queste ca**ate da chi non sa nemmeno cosa sia questa pagina". "Ogni fan – proseguono – sa benissimo dove si trova e sa che ciò che viene scritto o postato è limitato ad un contesto completamente ironico chiuso. Ovvero la nostra pagina. Non ci sentiamo responsabili delle vostre accuse e non ci sentiamo responsabili della vostra ricerca di un capro espiatorio che vi permetta di sfogare le vostre frustrazioni. Noi siamo questi, ironici e dissacranti ma mai travalicanti la giusta moderatezza. Non censuriamo e non leniamo il nostro linguaggio perché inserito nel nostro contesto, non zittiamo i fan e mai lo faremo, non mistifichiamo le notizie o le informazioni".

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