Infermiera con i segni della mascherina a Napoli, pioggia di commenti dai complottisti

"Sembrano più i segni di un cuscino", "Ma basta", "Si ricomincia con le foto virali che vogliono terrorizzare il popolo bue", "I bambini lavorano 12 ore nelle miniere". La denuncia di Nessuno Tocchi Ippocrate: "Da eroi a terroristi"

"Prima eravamo eroi, ora terroristi": il concetto, espresso dall'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, inquadra un cambiamento diffuso nell'opinione generale: infermieri e medici, che durante il lockdown erano 'eroi', ora - pur vivendo le stesse sofferenze sul lavoro di prima - non vengono considerati allo stesso modo. Lo riassume bene un'amara immagine, uno screenshot che riportiamo e che è stato pubblicato da 'Nessuno Tocchi Ippocrate'. I commenti a un articolo della Repubblica che parla di un'infermiera in servizio a Napoli - sul cui volto sono fissati i segni della mascherina - sono questi: "Sembrano più i segni di un cuscino", "Ma basta", "Si ricomincia con le foto virali che vogliono terrorizzare il popolo bue", "I bambini lavorano 12 ore nelle miniere".

Per l'associazione N.T.I, che si occupa di episodi di violenza ai danni del personale sanitario, "anche queste sono aggressioni". 

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