Indagini sugli aggressori di Arturo, il Ministro Minniti: "Li abbiamo in pugno"

Intervenuto in diretta durante una trasmissione di La7, il Ministro degli interni dichiara: "Il cerchio si stringe, non avremo pace finché non li avremo presi tutti"

(Arturo in collegamento con La7, foto di repertorio)

Proseguono a ritmo serrato le indagini sugli aggressori di Arturo Puoti, il 17enne ferito da oltre 20 coltellate il 18 dicembre in via Foria. Finora in carcere, ad Airola, si trova ''O Nano', il 15enne riconosciuto da Arturo come facente parte del gruppo di aggressori, anche si si indaga sul conto di altri tre ragazzi. Ai nostri microfoni la madre di Arturo, Maria Luisa Iavarone, ha chiesto che "i riflettori sul caso non si spengano".  A darle buone speranze è stato, questa mattina, il Ministro dell'interno Marco Minniti, intervenuto a 'L'aria che tiraì su La7: "Non voglio anticipare nulla, ma il cerchio si sta stringendo sugli aggressori di Arturo, non avremo pace finché non li avremo presi tutti", ha detto Minniti in tv. 

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