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Lucio d'Alessandro e il Suor Orsola

Lucio d'Alessandro e il Suor Orsola

Indagato il rettore del Suor Orsola, il commento di d'Alessandro: "Vicenda vecchia"

L'ipotesi della Procura è concorso in abuso d'ufficio. Avviso di conclusione indagini anche per gli altri membri della commissione. La risposta di Lucio d'Alessandro

Avrebbe favorito un figlio dell'ex ministro Zecchino nell'assegnazione di un posto di ricercatore all'Università Suor Orsola Benincasa. Ad ipotizzarlo è la Procura di Napoli, che ha iscritto al registro degli indagati il rettore dell'università partenopea Lucio D'Alessandro.

Né Ortensio Zecchino né suo figlio Francesco risultano invece indagati. L'avviso di conclusione indagini, oltre che a D'Alessandro, è stato notificato anche agli altri componenti della commissione: Giovanni Coppola, Anna Giannetti, Alessandro Viscogliosi.

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L'ipotesi di reato per il rettore del Suor Orsola Benincasa è di concorso in abuso d'ufficio. A condurre l'inchiesta è il pm Graziella Arlomede. La vicenda sulla quale si sono concentrate le indagini risale al 2004, quando il concorso per un posto di ricercatore in Storia dell’Architettura - Storia dei Giardini si concluse a favore di Francesco Zecchino.

Il commento del rettore del Suor Orsola

"L’eco mediatica della notizia mi addolora e mi sorprende – è il commento, affidato ad una nota stampa, del rettore del Suor Orsola – tanto più che interviene in un momento in cui è forte il rischio che questa vicenda si confonda con fatti di natura profondamente diversa. Per quanto personalmente addolorato sono, però, assolutamente sereno circa la legittimità dei miei comportamenti e, soprattutto, nutro piena fiducia nel lavoro della magistratura. Tanto che avevo più volte ripetuto di volermi astenere da qualsiasi dichiarazione proprio per non turbare il lavoro dei magistrati e il corso degli accertamenti".

D'Alessandro fa quindi due precisazioni. "Innanzitutto – spiega – si tratta di una vicenda giudiziaria quanto mai complessa che trae origine da un concorso del 2003, a margine del quale si sono succeduti numerosi ricorsi amministrativi, mentre io soltanto dal maggio del 2011 ho avuto l’onore di iniziare a ricoprire la carica di Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa; e sin da quando ho assunto questa carica, con riferimento al concorso in oggetto, mi sono limitato a dare seguito alle decisioni assunte dalla magistratura amministrativa".

"In secondo luogo, e più in generale – prosegue Lucio d'Alessandro – proprio nella mia veste di Rettore sono convinto di aver tenuto sempre comportamenti legittimi e trasparenti; peraltro, nella fattispecie in esame la legge attribuisce la nomina del membro interno della Commissione esaminatrice di cui si parla al Consiglio della Facoltà di Lettere - Facoltà della quale non faccio parte - e non già al Rettore, cui spetta un mero compito di verifica formale degli atti". "Resto convinto – conclude quindi il rettore del Suor orsola – che la magistratura avrà modo di chiarire correttamente i termini di questa vicenda".

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