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"Festini hard con minorenni adescati tramite Facebook"

Le forze dell'ordine, indagando sulla fuga da casa di un 16enne, avrebbero scoperto gruppi Facebook in cui si invita chiaramente ad incontri a sfondo sessuale tra nomi, foto e bacheche virtuali

Minori adescati tramite un gruppo Facebook. Questo il sospetto che avrebbe dato il via ad un filone investigativo di polizia locale e carabinieri. 

A riferirlo è Nello Mazzone dalle pagine de Il Mattino. Secondo quanto riferisce il giornalista, le forze dell'ordine, indagando sulle risse "organizzate" sui social network e poi messe in atto sul lungomare di Pozzuoli da alcune bande di ragazzini, avrebbero scoperto, per caso, un gruppo Facebook  nel quale si organizzano "festini hard e incontri omosessuali con giovanissimi protagonisti".

"Un'indagine nata quasi per caso", per investigare sulla fuga di un ragazzino di 16 anni. Fuga che i genitori temono possa essere attribuita a un probabile fenomeno di bullismo di cui il giovane poteva essere vittima all'interno della cerchia delle amicizie. Il 16enne è tornato a casa dopo 48 ore, ma le indagini erano ormai partite, si legge ancora sul Mattino.

Investigazioni che si erano concentrate anche sui social. Ed è proprio indagando sotto copertura nel mondo del web, spiega Mazzone, tra la cerchia di contatti del minorenne che le forze dell'ordine avrebbero scoperto gruppi in cui si invita chiaramente ad incontri a sfondo sessuale:

Gli inquirenti, sfruttando un «alias», iniziano a navigare sottotraccia nel web alla ricerca del ragazzino. Monitorano migliaia di profili pubblici di Facebook; chiedono l'amicizia di alcuni utenti che possano rientrare nella cerchia delle amicizie del minorenne e, soprattutto, si iscrivono a gruppi e pagine Fb in cui si invita chiaramente ad appuntamenti a sfondo sessuale. Il 16enne torna a casa sua, ma l'indagine a questo punto ha preso una sua direzione autonoma e prosegue. Perché si è scoperto che l'adolescente - probabilmente con tendenze omosessuali - in quelle pagine ci era entrato e aveva «dialogato» con alcuni adulti.

Nomi, foto, bacheche virtuali. Fino a quando gli inquirenti si imbattono in una pista giudicata interessante, su cui c'è ancora il doveroso riserbo investigativo e al momento nessun indagato. Ci sarebbero su Fb alcune piazze virtuali nelle quali organizzare i «regolamenti di conti» tra bande di teppisti, ma anche festini con fiumi di alcol e rapporti sessuali con minorenni, etero e omosessuali.

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