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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Incinta e diabetica: rischia la vita per un'emorragia al naso

La donna, originaria del Marocco, è arrivata al Cardarelli dopo un leggero trauma al volto e ora rischia di la vita per un presunto caso di malasanità

Una nuova vicenda paradossale vede coinvolto il Cardarelli e il suo personale sanitario. Questa volta a gettare scompiglio nelle corsie dell'ospedale è bastata una semplice e comune epistassi, che ha colpito una 37enne incinta e affetta da diabete.

La donna, originaria del Marocco, alla trentasettesima settimana di gravidanza, è arrivata al pronto soccorso dopo aver subito un leggero trauma al volto, come riportato da Repubblica.it. Vedendo l'emorragia sgorgare dalle sue narici, la donna, preoccupata, ha avvisato il personale sanitario dell'ospedale, ma al Cardarelli a quanto pare quel giorno nella divisione di Otorinolaringoiatria nessuno era presente per intervenire.

La 37enne è stata dunque ricoverata in Chirurgia d’urgenza, dove tutto è filato liscio sino a quando il naso ha ricominciato a sanguinare e la donna, come detto incinta ed diabetica, ha iniziato a preoccuparsi, per le conseguenze che sarebbero potute ripercuotersi per il sanguinamento sul nascituro.

I medici del Cardarelli sono stati costretti a chiedere l’intervento di uno specialista di un altro presidio. Viene deciso che la paziente andrà al Pellegrini (sprovvisto ugualmente di pronto soccorso otorino). Nell'ospedale della Pignasecca arriva però il medico reperibile Luigi Vitulano, per visitare la donna, che era stata accompagnata al Pellegrini da un ginecologo del Cardarelli, che tampona l'epistassi. A questo punto succede una cosa inaspettata, la cittadina marocchina, al posto di essere riaccompagnata al Cardarelli, viene portata San Giovanni Bosco e le sue condizioni peggiorano, constringendo i medici a sottoporla al taglio cesareo e al al terzo tamponamento anteroposteriore completo per fermare l'emorragia nasale.

La donna però ha perso molto sangue, si rende necessaria una trasfusione e il trasferimento in rianimazione. La 37enne è attualmente stabile, anche se intubata e in prognosi riservata. Anche il bambino è in sofferenza e si trova in Neonatologia.

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