Incidenti stradali

Strada Statale 268: "Ecco la strada della morte"

Per quasi tutto il tratto corre su di una sola corsia per ogni senso di marcia senza spartitraffico. Ad ottobre un mezzo investì in pieno una pattuglia della stradale impegnata a spegnere un incendio di rifiuti

SS 268

Nata come via di fuga per il rischio Vesuvio, la Statale 268 del Vesuvio oggi è ben altro. È la strada della morte, una delle arterie più pericolose della Campania. Ieri sera l'ultima tragedia: in uno scontro frontale, 3 morti (due giovanissimi) e 5 feriti gravi.

La SS268 parte da Napoli Ponticelli per terminare ad Angri. Nello Fontanella del Mattino illustra la situazione. Per quasi tutto il tratto corre su di una sola corsia per ogni senso di marcia senza spartitraffico. Solo nel 2009 sono cominciati i lavori per il raddoppio di carreggiata ed è stato terminato un primo lotto situato tra le uscite di Ottaviano – San Giuseppe Vesuviano Nord e Poggiomarino – Striano. Il tratto dove è avvenuto l’incidente di ieri sera è interessato dai lavori di raddoppio con ulteriore restringimento della carreggiata.


GLI ULTIMI INCIDENTI - Ad agosto un automezzo pesante finì nella carreggiata perdendo un carico di pelati; ad ottobre un altro mezzo investì in pieno una pattuglia della stradale impegnata a spegnere un incendio di rifiuti. Appena un mese fa a Somma Vesuviana un’auto finita contro il pilone di un ponte che attraversa la carreggiata ha investito un centauro rimasto gravemente ferito.

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