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Venerdì, 14 Giugno 2024
Incidenti stradali

E' morto Gaetano Di Vaio, troppo gravi le ferite riportate in un incidente stradale

Il 56enne produttore e attore era ricoverato all'ospedale di Giugliano

Poco fa il produttore e attore Gaetano Di Vaio, caduto dalla moto lo scorso 16 maggio in via Santa Maria a Cubito a Qualiano, è morto. Il 56enne era ricoverato in rianimazione, nell’ospedale di Giugliano in Campania.

Chi era Gaetano Di Vaio

Quella di Gaetano di Vaio è una storia emblematica, che il produttore e attore ha raccontato tante volte. Dagli abusi, alle violenze in riformatorio, al dolore dato e ricevuto (senza mai affiliarsi alla camorra) da giovane nella sua Piscinola sino al riscatto. Oggi infatti il 56enne è un apprezzato produttore cinematografico, oltre che regista, documentarista e attore. Dal 2001 è entrato nella Compagnia “I ragazzi del Bronx napoletano” creata da Peppe Lanzetta. Ha poi fondato nel 2003 l'associazione culturale Figli del Bronx, divenuta in seguito una casa di produzione cinematografica. Nelle sue opere e descrive il disagio delle perferie, il mondo della droga e del carcere con un occhio di riguardo per le minoranze, per gli ultimi. Nel 2023 produce SottoCoperta, opera prima di Simona Cocozza, che vince il premio Ferzetti al Bif&st del 2024 con Antonio Folletto miglior attore protagonista. Celebre anche la sua interpretazione, come attore in Gomorra la serie, nelle vesti del 'baroncino', del gruppo di fuoco di don Pietro Savastano.

“E’ stata durissima riuscire a farsi spazio. Fino a 15 anni fa mi muovevo tra il buio e la luce e non sapevo dove mi avrebbe portato tutto quello che stavo facendo. Sicuramente una grande fetta di incoscienza pura mi ha permesso di emergere", ci aveva spiegato in una intervista video di qualche anno fa Di Vaio nel suo appartamento.

De Magistris: "Ha dimostrato come si può cambiare nella vita"

“È morto Gaetano Di Vaio, un amico caro. Con Gaetano ho costruito negli anni un rapporto umano, politico e culturale. Ricordo quando mi venne a trovare con mio fratello Claudio in Calabria quando ero in prima linea da pubblico ministero nel contrasto alle mafie. A Gaetano non sembrava vero che potessi incontrare da magistrato un pregiudicato come lui". Così lo ricorda Luigi de Magistris “Gaetano attraverso la sua vita, l’umanità, la cultura ha dimostrato come si può cambiare e divenire un punto di riferimento soprattutto per i ragazzi. I ricordi sono tanti, tra i più belli la mia prima campagna elettorale a sindaco nel 2011 quando mi seguiva ogni giorno riprendendo la rivoluzione dal basso con la sua telecamera. “ prosegue l’ex sindaco di Napoli. “Gaetano per me ha rappresentato la vittoria della giustizia sulla legalità. Ciao Gaetano: “non ci avrete mai”, così finimmo insieme un dibattito bellissimo insieme in una scuola della periferia nord nella nostra amata Napoli", conclude de Magistris 

Cannavale: "Con te va via una parte importante del nostro cinema"

Per quello che hai rappresentato, per la tua forza, per tutto quello che avresti voluto e potuto realizzare. Il tremendo gioco del destino della vita, con te va via una parte importante del nostro cinema e delle nostre vite. Difficile credere che sia vero, che sia accaduto proprio a te. Buon viaggio Gaetano", è l'addio del produttore Alessandro Cannavale, figliom dell'indimenticato Enzo Cannavale.

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