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Incidenti stradali

Ascierto dopo il grave incidente: "Ora capisco cosa si prova ad essere pazienti. Spero di potermi rialzare per ammirare l'alba"

Il luminare ha subito già diversi interventi chirurgici e la ripresa appare ancora lunga

L'oncologo Paolo Ascierto è stato coinvolto in un grave incidente stradale in moto, avvenuto lo scorso marzo, per il quale è stato necessario un intervento chirurgico all'ospedale di Latina, dove era ricoverato. Il luminare viaggiava sul mezzo a due ruote con un amico quando un'auto li ha colpiti in pieno ad un incrocio.

Dopo diversi interventi chirurgici subiti la via della guarigione è ancora lontana. A distanza di quasi un mese dall'incidente, Ascierto ha oggi affidato alcuni pensieri sull'accaduto ad un post su Instagram: "La vita ci riserva delle sorprese. A volte positive a volte negative. Le negative spesso sono delle prove per migliorarsi. Lo dico sempre ai miei ragazzi quando riceviamo ispezioni per l’operato delle nostre ricerche “ricordatevi che ogni ispezione è una ragione di crescita”. Personalmente dovevo essere messo alla prova da un grave incidente, a diventare paziente grave per un po'. Dovevo provare cosa significa stare dall’altra parte … il 118, codice rosso, la sala di pronto soccorso, l’intervento d’urgenza, il secondo intervento, il terzo intervento (e chissà se altri), ad essere totalmente dipendente dal personale sanitario nell’igiene intima e personale, nei miei bisogni. A fare risonanze (per le quali ho sempre avuto terrore dovuto alla mia claustrofobia), a subire un’anestesista generale (per la prima volta) ed almeno altre due spinali in poco tempo, a mettere un pic per le mie vene oramai distrutte. A patire un dolore continuo e profondo quotidianamente. Ecco da oggi a tutti i miei pazienti potrò dire con rassicurazione che mettere un pic non è un dramma e serve a migliorare la qualità della degenza. Sicuramente guarderò ai miei pazienti un po' più da paziente che ha provato determinati disagi. È il messaggio più grande è abbiate speranza e che non vi abbandoni mai quando siete immobilizzati a letto. La mia speranza ed il mio obiettivo, in questo momento, è quello di alzarmi e poter veder personalmente quest’alba magnifica catturata da Maria Teresa questa mattina dalla finestra dell’ICOT. Vi voglio bene tutti".

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