Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Incidente piazza Carlo III, il padre dell'amica di Maya: "Non sa ancora nulla, chiede sempre di lei"

La compagna della ragazza deceduta ha 14 anni e a causa dell'impatto ha il femore e il bacino rotto. Il genitore: "Non sappiamo come dirglielo. Hanno fatto un volo di 50 metri"

 

Mimmo conta i passi che separano il luogo dell'impatto dal luogo dove sono stati trovati i corpi di Maya e di sua figlia, colpite in pieno da un'automobile la sera del 7 agosto scorso, in piazza Carlo III. Sono almeno 50 i metri che i due corpi hanno percorso in volo, sbalzati dall'urto. Uno di quei quei corpi, quello di Maya, 15 anni, non si è più mosso. L'amica di 14 anni, la figlia di Mimmo, ha un bacino e un femore rotti e dovrà operarsi nei prossimi giorni, ma è viva. "E' un miracolo che sia ancora con noi. Poteva rompersi anche l'altra gamba se fosse servito a salvare la vita della sua amica" racconta il genitore con la voce rotta dal dolore.

Maya e la coetanea erano andate a prendere un cornetto e stavano rientrando a casa. "Mia figlia mi ha raccontato che mentre attraversavano le strisce ha visto l'automobile venirle addosso. Hanno fatto tante capriole e i loro corpi si sono fermati a tantissimi metri da qui". Al volante c'era un ragazzo di 21 anni. "Si è fermato, ha provato a soccorrerle, ha chiamato la polizia - racconta ancora Mimmo - So che non voleva farlo, non lo odio. Però per il volo che hanno fatto le ragazze andava davvero veloce. C'è un incrocio, uno stop, delle strisce. Non ha nemmeno rallentato". 

Tra i passanti c'è che pone l'attenzione sui semafori spenti. Ce ne sono diversi, nessuno funziona: "Sono in questo stato da 30 anni" afferma una commerciante. Eppure, nessun esponente del Comune si è pronunciato su questo tema. 

La ragazzina è in ospedale, chiede di Maya tutti i giorni: "Non sa ancora nulla - spiega il padre - non sappiamo come dirglielo. Ha detto di averla sognata e di aver sognato anche un funerale. Una vita è stata spezzata e due sono state rovinate, quella del ragazzo e quella di mia figlia". Sul luogo dell'impatto sono comparsi fiori, foto e biglietti per Maya. Mimmo viene qui tutti i giorni da quando è accaduta la tragedia: "Ci vengo più volte al giorno, in verità. Non riesco a spiegarmi come sia possibile che Maya non ci sia più. Non ha senso". 

I funerali di Maya si terranno domani, martedì 11 agosto, alle ore 10.30, nella Chiesa Madonna di Lourdes a Calata Capodichino.

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento