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Inchiesta Sanità, Borrelli: "Inaccettabile se sono stati favoriti gli amici"

Il consigliere regionale dei verdi commenta le indagini della Magistratura su Soresa e sui collaboratori di Vincenzo De Luca

L'inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione della Sanità campana in tempo di Covid ha travolto la Soresa e alcuni dei più stretti collaboratori del presidente della Regione Vincenzo De Luca, come il direttore dell'Asl Napoli 1 Cento Ciro Verdoliva, il consigliere Luca Cascone e il capo di gabinetto del governatore Roberta Santaniello. Sulla bufera è intervenuto anche il consigliere dei Verdi Francesco Borrelli: "Non è la prima volta. Anche io ho sollevato rilievi contro situazioni di illegalità, per esempio, nell'ospedale San Giovanni Bosco". La differenza è che, stavolta, le indagini non riguardano cittadini in atteggiamenti delinquenziali, bensì dirigenti pubblici e personalità molto vicine a De Luca: "La magistratura farà il suo corso - afferma Borrelli, anche lui membro della maggioranza deluchiana in Regione - perché un conto è accelerare gli appalti in un momento di emergenza, che sarebbe anche comprensibile; altro discorso è favorire, come avvenuto in Lombardia, gli amici degli amici. Questa seconda ipotesi sarebbe inaccettabile".  

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