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Perquisizioni alla Jacorossi, prosegue l'indagine su rifiuti e bonifiche

La Procura di Napoli, per l'inchiesta sugli interventi di bonifica di siti e falde inquinati ha predisposte delle perquisizioni alla Jacorossi, nell'abitazione del presidente della società e in uffici e abitazioni di avvocati e subcommissari

Di qualche giorno fa, la notizia dei nomi degli indagati nell'inchiesta bis sulla gestione dei fondi pubblici legati alle bonifiche condotte dal gruppo Jacorossi. Per questa inchiesta sono indagati il presidente della regione Bassolino e del prefetto Pansa, i due ex subcommissari Vanoli e Cesarano, Mario Lupacchini, Ovidio Jacorossi, Vincenzo Cocozza, Giuliano Porcaro, Michele Gustavo.

Oggi, invece, alcune perquisizioni sono state disposte dalla Procura della Repubblica di Napoli, una di queste riguarda proprio la società Jacorossi imprese spa, con sede a Roma, incaricata fin dal 2001 di eseguire interventi di bonifica lungo il litorale flegreo. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Francesco Greco, è diretta dai pubblici Ettore La Ragione e Henry John Woodcock.

Le perquisizioni disposte dalla magistratura e affidate alla Guardia di Finanza riguardano, oltre alla sede della Jacorossi imprese, anche l'abitazione romana del presidente pro-tempore della società Ovidio Jacorossi, indagato nell'inchiesta. Sono state disposte perquisizioni anche nell'ufficio dell'Avvocato distrettuale dello Stato di Napoli Giuliano Percopo (presso la sede dell'Avvocatura distrettuale); nelle abitazioni di Arcangelo Cesarano e Raffaele Vanoli, entrambi subcommissari di governo pro-tempore per la bonifica dei siti inquinati; e nell'abitazione di Michele Giustozzi, vicepresidente pro-tempore della Jacorossi imprese.
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