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Agente della DIA

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I segreti delle schede ballerine: dai malati ai Testimoni di Geova

Mega inchiesta "Il principe e (la scheda) ballerina". Due i fronti d'indagine: da un lato la raccolta di voti in cambio di promesse di lavoro, dall'altro la grande quantità di voti fasulli finiti nelle urne

Schede elettorali che escono ed entrano dai seggi. Questo un dettaglio della mega inchiesta "Il principe e (la scheda) ballerina". Il principe è il mega centro commerciale di Casal di Principe usato per la compravendita di voti in cambio di lavoro. La ballerina rappresenta il broglio elettorale. Inquinamento delle elezioni comunali del 2008 e nel 2010 a Casal di Principe.

Due i fronti d'indagine. Da un lato la raccolta di voti in tutti gli ambienti in cambio di promesse di lavoro, dall'altro la grande quantità di voti fasulli finiti nelle urne. A monte c'è una macchina mafiosa che coinvolge gli uffici comunali. Dove vengono falsificate e/o create ex novo carte d'identità e ristampati certificati elettorali intestati ad altre persone. Ma chi sono coloro che vanno a votare senza saperlo? I Testimoni di Geova innanzittuo, visto che per motivi religiosi loro non votano. E poi molti elettori ricoverati in cliniche e ospedali e dunque nell'impossibilità di muoversi. Ancora, disabili ed emigrati che non tornano in Italia da dieci anni. L'inchiesta riconduce al centro commerciale "Il Principe". Assunzioni a raffica di chiunque prometta un mini pacchetto di voti per gli uomini dei Casalesi. Ma ci sono anche assunzioni alla Asl e da un dentista, denaro per fare la spesa in cambio della preferenza, assunzioni in un istituto religioso.

RICHIESTA DI ARRESTO PER COSENTINO - "Sono del tutto sereno e consapevole che i fatti contestatimi potranno essere chiariti nel corso di un interrogatorio che chiederò appena sarò in possesso della documentazione processuale". Queste le parole del deputato del Pdl e coordinatore della Campania. "Capisco che gli inquirenti possano essere stati sviati dal pregiudizio che mi accompagna nel processo in corso presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. processo che io stesso ho richiesto per dimostrare la mia totale estraneità ad accuse assurde ed infondate".

IL PROCURATORE LEPORE "IO MI DIMETTEREI" - Cosentino raggiunto dalla seconda richiesta di arresto dopo quella bocciata dal Parlamento ma confermata in Cassazione; il presidente della giunta provinciale Luigi Cesaro, destinatario di un avviso di garanzia e atteso venerdì in Procura per essere interrogato come indagato per violazione della normativa bancaria. "Al posto loro io mi dimetterei", fa sapere il procuratore Giandomenico Lepore ai microfoni della Rai.

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