rotate-mobile
Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

False fatturazioni, maxi inchiesta nazionale coinvolge numerose aziende del napoletano

Partite dalla procura di Agrigento, le indagini stanno evidenziando un giro di fatture per operazioni inesistenti. Trentacinque iscritti al registro degli indagati, tra cui un napoletano di 44 anni

Molte aziende partenopee risultano coinvolte in un'inchiesta avviata dalla procura di Agrigento allargatasi a tutto il Paese. Tutto è partito da un controllo effettuato lo scorso settembre dalla guardia di finanza di Canicatti, quando i militari fermarono un 44enne alla guida della sua auto, nella quale nascondeva oltre 180mila euro in contanti nonché un contratto stipulato tra due società, una di Tivoli ed una di Palermo.

Sono 35 le persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui un partenopeo di 44 anni. Numerose anche le società che – per la guardia di finanza – avrebbero emesso fatture false. Tra queste molte sono del napoletano, sia del capoluogo che di Pozzuoli.

L’indagine avrebbe permesso di evidenziare che un'altra impresa a cui si è arrivati attraverso l'uomo fermato con in auto i 180mila euro, era una sorta di scatola vuota utilizzata per false fatture. In ulteriori controlli, oltre ad una somma di denaro ancora più ingente, gli inquirenti hanno trovato una corposa documentazione fiscale e contabile che avrebbe permesso l’individuazione di alcuni possibili destinatari delle fatture per operazioni inesistenti, nonché gli intermediari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

False fatturazioni, maxi inchiesta nazionale coinvolge numerose aziende del napoletano

NapoliToday è in caricamento