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Cronaca

Ricorso Berlusconi, la Procura di Napoli apre un'inchiesta su tre testimonianze

Si tratta di quanto riferito da tre dipendenti di una struttura alberghiera ischitana

È partita dalla Procura di Napoli una nuova inchiesta a proposito di alcune testimonianze raccolte dalla difesa di Silvio Berlusconi e allegate al ricorso del leader di Forza Italia alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Si tratta delle dichiarazioni di dipendenti di un hotel di Ischia di proprietà di Domenico De Siano, senatore di Forza Italia e coordinatore del partito in Campania, relative a parole che sarebbero pronunciate da Antonio Esposito, presidente del collegio che in Cassazione condannò Silvio Berlusconi, cliente abituale dell'albergo ischitano.

È stato proprio Esposito a depositare, lo scorso 29 maggio, una denuncia. Secondo quanto riportato oggi da "Il Fatto Quotidiano", Esposito chiede ai pm di accertare se nei confronti dei tre testimoni sia ravvisabile l'ipotesi di false informazioni al pubblico ministero e se l'avvocato difensore di Berlusconi che ha raccolto i verbali, Bruno Larosa, potesse svolgere indagini difensive "mancando l'esistenza di un processo penale".

Secondo quanto riportato nei verbali, i tre dipendenti riferiscono di parole offensive pronunciate da Esposito nei confronti di Berlusconi e De Siano. Il giudice, secondo quanto riferisce un dipendente della struttura, avrebbe affermato che "prima o poi avrebbero arrestato sia il mio datore di lavoro che il Berlusconi", mentre un altro dipendente, responsabile del ristorante, afferma di aver sentito Esposito dire: "A Berlusconi, se mi capita l'occasione, gli devo fare un mazzo così". Esposito, sentito dal pm lunedì scorso, ha negato di aver riferito le frasi riportate nei verbali.

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