rotate-mobile
Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Villa Comunale, le polemiche: "Senza degrado l'incendio doloso non avrebbe avuto conseguenze"

L'ambientalista Roberto Braibanti: "A dicembre fiamme del genere hanno bisogno di una base seria d'innesco, cioè quei cumuli di rifiuti dovuti all'incuria". Le fiamme sembra siano partite da una coperta, forse intrisa di liquido infiammabile

"A dicembre un albero, anche se gli accendi sotto un fuoco oppure lo colpisci con un mortaretto, non si incendierà mai se non c'è una base seria di innesco". Roberto Braibanti, biodiversity manager e presidente di Gea-Ets, da anni in prima linea perché si restituisca dignità e sicurezza al verde cittadino, commenta così a NapoliToday quanto avvenuto ieri sera in Villa Comunale.

Il rogo, scoppiato intorno alle 19, ha distrutto diversi alberi sebbene sia stato estinto in brevissimo tempo da un rapido intervento dei vigili del fuoco.

Per l'ambientalista a monte c'è il degrado, la vera causa delle fiamme. "Quanto successo nella Villa Comunale è conseguenza del degrado – spiega – Un problema in realtà diffuso, che riguarda tutti i parchi urbani di Napoli". "Degrado – prosegue – è abbandono di rifiuti, anche di plastica e quindi altamente infiammabili, degrado è la mancata pulizia degli stralci. Naturalmente quando accumuli rifiuti sotto a degli alberi è sufficiente il primo vandalo, o il primo senzatetto che accende un fuoco in maniera improvvida, per far partire un incendio".

Insomma – è il pensiero di Roberto Braibanti – "c'è sicuramente il dolo di chi ha acceso il fuoco, ma quel fuoco senza degrado non avrebbe fatto alcun danno".

Le polemiche sull'incendio e l'innesco

Quanto accaduto ieri non poteva non avere una sua coda polemica. Il primo ad intervenire è stato il sindaco Gaetano Manfredi. "Mi hanno avvertito e sono venuto subito, ma l'incendio era già stato spento. Ho parlato con i vigili del fuoco – ha spiegato già ieri sera Manfredi ai cronisti – l'incendio ha colpito il banano che è proprio all'ingresso della Villa Comunale. Probabilmente c'è stato un innesco e adesso loro stanno valutando da cosa è stato generato, più che doloso potrebbe esserci stata la presenza di materiale infiammabile".

E l'innesco in effetti è stato trovato stamattina, ai piedi del banano e della palma divorati dalle fiamme: una coperta, probabilmente intrisa di liquido infiammabile.

Così inizialmente il capo dell'opposizione in Consiglio comunale, Catello Maresca. "L’incendio che si è sviluppato poco prima delle 19 nella Villa Comunale è il simbolo della mancata cura del verde che uno dei parchi pubblici più belli di Napoli subisce da anni di cattiva gestione amministrativa". Oggi l'ex candidato sindaco del centrodestra ha fornito una diversa interpretazione: potrebbe persino essersi trattato di un atto di origine camorristica volto a "distogliere dai propri affari illeciti forze dell’ordine e inquirenti", così come "il furto di chilometri di rame dalla Galleria Vittoria" e "quello dell’albero nel palazzo del Consiglio comunale".

L'incendio: alberi distrutti

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Villa Comunale, le polemiche: "Senza degrado l'incendio doloso non avrebbe avuto conseguenze"

NapoliToday è in caricamento