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L'incendio

L'incendio

Maxi rogo a San Vitaliano, ecoballe in fumo: fiamme altissime

Numerose squadre di vigili del fuoco si sono dirette sul posto mentre il traffico in zona è in tilt

Un rogo di grandi proporzioni, e visibile anche in lontananza, si è sviluppato a San Vitaliano, dove stanno bruciando i capannoni di una società di trattamento rifiuti. La densa nube di fumo è altissima, così come le lingue di fuoco che hanno messo in allarme le persone che transitavano in zona, a ridosso della Variante 7 bis, e gli abitanti dell'area.

A bruciare è stato il deposito della piattaforma ecologica Conai di Ambiente SpA. Sul posto sono impegnate 12 squadre di vigili del fuoco, per un totale di 50 uomini, oltre al team Nbcr che interviene nei casi in cui dagli incendi si sprigionino sostanze pericolose.

Numerosi i video diffusi in rete di quanto sta accadendo. Vista la vastità del rogo e il materiale andato in fiamme, la situazione risulta essere particolarmente grave. Per fortuna al momento dello svilupparsi dell'incendio lo stabilimento era chiuso, e non risultano operai intossicati.

 Allertata anche l'Arpac: a fiamme domate analizzerà la qualità dell'aria nella zona. 

L'intervento del Ministro dell'Ambiente

Incendio San Vitaliano, il ministro Costa: "Attivato il Noe, c'è la massima attenzione"
"Siamo in contatto con le autorità locali competenti e ci stiamo informando perchè i cittadini sono giustamente spaventati dalla colonna di fumo che secondo le prime notizie sarebbe alta fino a 30 metri": così Sergio Costa, ministro dell'Ambiente, a proposito di quanto sta accadendo.

L'intervento completo di Sergio Costa

"Abbiamo - conclude l'esponente del governo Conte - attivato il Noe. Siamo oltremodo consapevoli che questo è l'ennesimo rogo che riguarda gli impianti di stoccaggio e riciclo dei rifiuti. Quasi 300 in due anni in tutta Italia. Un numero impressionante che non può essere considerato casuale. Ci siamo già attivati per poter fare chiarezza".

Legambiente: "Incendi sospetti"

"C'è puzza di bruciato dietro l'escalation di incendi sospetti che nell'ultima settimana stanno colpendo impianti di gestione e stoccaggio dei rifiuti in Campania", commenta invece Michele Buonomo della segreteria nazionale Legambiente. "Chi ha interesse a mettere in ginocchio un sistema che, grazie alla raccolta differenziata, sta provando a valorizzare ed incrementare l'economia circolare?", prosegue.

Siamo preoccupati - conclude l'esponente di Legambiente - per l'incremento di episodi di questo tipo anche e soprattutto per le potenziali ricadute sull'ambiente e la salute dei cittadini. È necessario uno sforzo ulteriore da parte dell'autorità giudiziaria e di controllo per comprendere se esiste un filo conduttore tra tutti questi casi che sta scatenando una nuova guerra dei rifiuti".


 

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