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Città della Scienza dopo le fiamme

Città della Scienza dopo le fiamme

Incendio Città della Scienza, ipotesi dolo: indaga anche la Dda

Alcune fotografie postate da testimoni sui social network lascerebbero pensare che le fiamme siano divampate contemporaneamente in più punti. Si valutano possibili finanziamenti per la ricostruzione

Le modalità con cui è divampato l'incendio che ha distrutto Città della Scienza e il luogo - un'area dove è forte la presenza dei clan - inducono gli inquirenti ad esaminare con attenzione anche l'ipotesi di un attentato al quale non è estranea la criminalità organizzata. L'ipotesi è tra quelle vagliate durante un vertice che si è svolto ieri in Procura al quale hanno partecipato il procuratore aggiunto Giovanni Melillo, che coordina anche la Dda e un sostituto della procura antimafia.


Al vertice hanno partecipato anche i pm Michele Del Prete e Ilaria Sasso del Verme, nonché gli investigatori di Digos, squadra mobile, polizia scientifica, carabinieri e i vigili del fuoco. Al momento, a quanto si è appreso, non è stato trovato alcun indizio certo che l'incendio sia stato appiccato. Tra gli elementi che inducono gli inquirenti a privilegiare l'ipotesi del dolo, vi sono alcune fotografie postate da testimoni sui social network che lascerebbero pensare che le fiamme siano divampate contemporaneamente in più punti. In queste ore vengono compiuti ulteriori rilievi per cercare tracce di liquido "accelerante" prima che cada la pioggia, prevista abbondante per le prossime ore. Le indagini saranno dunque affidate ad un sostituto della Direzione distrettuale antimafia (Michele Del Prete) e ad uno che si occupa di criminalità comune (Ilaria Sasso del Verme), in attesa che la vicenda si chiarisca. Viene escluso, al momento, un nesso con l'esistenza di una polizza assicurativa contratta da Città della Scienza come pure con la crisi economica che da 11 mesi blocca il pagamento degli stipendi.
 

CITTA' DELLA SCIENZA AVVOLTA DALLE FIAMME: VIDEO 1 - VIDEO 2
CITTA' DELLA SCIENZA PRIMA DELL'INCENDIO

AMMORTIZZATORI PER I DIPENDENTI - È convocato per oggi un incontro della cabina di regia con i sindacati per la concessione degli ammortizzatori ai dipendenti di Città della Scienza. La convocazione è stata decisa da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania che sta prendendo parte alla riunione in Prefettura con il Comune di Napoli, Cgil, Cisl, Uil e Ugl il capo di gabinetto della Prefettura Francesco Esposito e il vice Sergio Di Martino. La Cabina di regia è coordinata dallo stesso assessore e domani si occuperà dei dipendenti della Fondazione Idis e di Campania innovazione.


FINANZIAMENTO PER LA RICOSTRUZIONE - Il ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca ha individuato i primi finanziamenti volti alla ricostruzione della Città della Scienza di Napoli. Contemporaneamente il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e il governatore della Campania, Stefano Caldoro, hanno cominciato a valutare possibili finanziamenti. "Il Miur ha già individuato un capitolo di spesa, a valere sul Fondo integrativo speciale per la ricerca (Fisr)", si legge in una nota del ministero. Barca e Caldoro, prosegue la nota, "raccolta l'importante disponibilità del commissario Ue alla Politica regionale, Johannes Hahn, stanno valutando alla luce delle stime del danno la riprogrammazione di risorse economiche inserite nel Piano d'Azione e Coesione o nel Fondo Sviluppo e Coesione". L'obiettivo comune è "far ripartire il prima possibile il polo scientifico, dando certezza agli investimenti necessari, celerità agli interventi e garantendo continuità per le lavoratrici e i lavoratori". Questo perché "la cultura e la scienza devono tornare a rappresentare le chiavi indispensabili per migliorare la qualità di vita dei cittadini e le prospettive di sviluppo dei territori". Il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Francesco profumo, con il ministro Barca e il governatore Caldoro "esprimono solidarietà ai lavoratori e ai vertici di Città della Scienza, simbolo positivo di cultura e innovazione nazionale, apprezzato in Italia e nel mondo. Il museo interattivo di Napoli". La Città della Scienza, osservano ancora, "é uno straordinario esempio di divulgazione scientifica e apprendimento, che negli anni ha coinvolto centinaia di migliaia di ragazzi e famiglie di Napoli, della Campania e del Paese, con continuità e competenza. Deve, quindi, rinascere presto e migliore di prima". (Ansa)

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