Cronaca Pianura

Incendio Camaldoli, la situazione dopo la ripresa del rogo nella notte sul versante di Pianura

"Continueremo a seguire fino a quando le fiamme non saranno completamente domate, questa volta per davvero", afferma il deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli

"Ho seguito tutta la notte l’evolversi della situazione. Continueremo a seguire fino a quando le fiamme non saranno completamente domate, questa volta per davvero. Dopo di che e chiederemo ad Arpac di monitorare le condizioni dell’area e di valutare i danni ambientali". E' quanto rende noto il parlamentare napoletano Francesco Emilio Borrelli sulla situazione dell'incendio ai Camaldoli, dopo che il rogo nelle ore notturne ha ripreso vigore sul versante di Pianura. 

Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, allertato dai residenti, ha seguito da vicino l’evolversi della situazione, recandosi in zona: "Anche in mattina sembra resistere ancora qualche piccolo focolaio mentre tutti i quartieri, anche quelli non immediatamente prossimi alla collina, sono ricoperti dalle ceneri".

"Resta un grosso dubbio sui ritardi degli interventi aerei. Certo bisognava by-passare l’ostacolo dei cavi dell’alta tensione, ma ci sono troppe ore tra l’avvistamento del primo focolaio e il primo intervento con un mezzo aereo e questo ha consentito al rogo di ingigantirsi. Le conseguenze avrebbero potuto essere ben più disastrose e drammatiche", afferma Borrelli.

Il Comune di Napoli dichiara lo stato di grave pericolosità per rischio incendi

Il Comune di Napoli ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per rischio di incendi sull’intero territorio comunale fino al 15 ottobre 2024.

Per il suddetto periodo, al fine di ridurre al massimo il rischio di innesco e propagazione di incendi lungo le strade, nelle campagne e nei boschi del territorio comunale, l'ente di palazzo San Giacomo ha disposto quanto segue:

• Osservare gli obblighi e i divieti della Legge 21 novembre 2000 n. 353, “Legge quadro in materia di incendi boschivi”;

• Osservare l’art. 182 comma 6 bis del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, nella parte in cui dispone l'espresso divieto di bruciatura dei residui vegetali agricoli e forestali nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, con specifica previsione che la trasgressione di tale divieto, salvo le più gravi sanzioni previste dal codice penale o da leggi speciali, sarà punita a norma dell'art. 7 bis del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 25,00 ad Euro 500,00 secondo le procedure previste dalla Legge 689/81. In caso di recidiva è irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria massima prevista, anche se si è proceduto al pagamento mediante oblazione. La recidiva si verifica qualora venga accertata la stessa violazione nell'anno. La maggiorazione della sanzione per recidiva sarà disposta con ordinanza-ingiunzione;

• Osservare gli obblighi e i divieti della Legge Regionale Campania del 9 agosto 2012 n. 26 recante “Norme per la protezione della fauna selvatica e disciplina dell'attività venatoria in Campania”.

L'ordinanza sindacale

L'ordinanza sindacale numero 474 del 20 giugno 2024 stabilisce che è fatto divieto a chiunque di svolgere, nelle zone boscate, arborate e cespugliate, in tutti i terreni condotti a coltura agraria, a pascoli od incolti, orti, parchi e giardini pubblici e privati ed in aree adiacenti e/o prossime ad esse, comprese strutture e infrastrutture antropizzate poste all'interno delle predette aree, già descritte dall’art. 2 della Legge n. 353/2000, azioni che possano generare pericolo, anche immediato, di incendio, e fra queste:

- di accendere fuochi di ogni genere, con particolare riguardo alle aree all’aperto nei boschi e fino ad una distanza di 100 m da essi, nonché nei pascoli (art. 75, commi 1 e 3, del Regolamento Regionale di tutela del patrimonio forestale n. 3/2017);

- di far brillare mine o usare esplosivi;- di usare apparecchi a fiamma o elettrici per bruciare metalli- di usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o braci- aprire o ripulire viali parafuoco con l’uso del fuoco;

- di fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese, o qualsiasi altro materiale acceso o allo stato di brace e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;

- di esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come lanterne volanti, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici, o simili. Per le trasgressioni al presente divieto si applicano le sanzioni previste dal comma 6, art. 10, della legge 21 novembre 2000 n. 353 e ss.mm.ii ed ogni altra norma vigente in materia;

- di fermare e/o sostare al di sopra di vegetazione secca con mezzi a motore caldo;

- di transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate, di macchia mediterranea e di ogni tipologia di superficie coperta da vegetazione, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali, nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti;

- di mantenere la vegetazione infestante e rifiuti facilmente infiammabili nelle aree esposte agli incendi, specialmente vicino ad abitazioni, fabbricati, aree vincolate, zone boscate, linee ferrate e strade;

- di impianto di fornaci, depositi o fabbriche di qualsiasi genere che possano innescare incendio ed esplosioni, all’interno dei boschi o a meno di mt. 100 da essi inoltre, vietati i fuochi di artificio nei boschi o a meno di 1 chilometro da essi;

- il divieto di gettare dalle automobili mozziconi di sigaretta lungo le strade confinanti con aree boscate, all’interno delle stesse o in aree ricoperte da vegetazione erbacea ed arbustiva.

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